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pubblicato il 23/feb/2012 20:45

Mills/ "Ghedini certo della condanna". Ma Cav rinuncia a sfogo

Ex premier annuncia conferenza stampa, poi staff lo fa desistere

Mills/ "Ghedini certo della condanna". Ma Cav rinuncia a sfogo

Roma, 23 feb. (askanews) - La voglia non gli è mica passata. Perché se c'è un argomento su cui Silvio Berlusconi non riesce proprio a trattenere i suoi sfoghi è la giustizia. Se si aggiunge che per sabato è attesa la sentenza del processo Mills che lui considera una "condanna già scritta", ben si capisce come al Cavaliere sia venuta una gran voglia di convocare una bella conferenza stampa per dire ai giornalisti che è "innocente", che è "vittima di una persecuzione giudiziaria" che non si è interrotta nemmeno ora che con grande "senso di responsabilità nei confronti dello Stato" lui ha deciso di farsi da parte. Per questo l'ex premier - un po' precipitosamente - lasciando la Camera ha annunciato ai giornalisti di avere questa intenzione. Ma non ha fatto in tempo a varcare il portone di palazzo Grazioli che si è trovato davanti Gianni Letta, Paolo Bonaiuti, Angelino Alfano e pure Claudio Scajola (convocato per pranzo), intenzionati a convincerlo che una conferenza stampa del genere, alla vigilia della sentenza, non avrebbe avuto alcuna utilità, se non quella di rendere ancora più incandescente il clima. Non è stato facile persuadere il Cavaliere, convinto di avere il dovere prima ancora che il diritto, di 'difendersi' pubblicamente, di dire che i giudici di Milano sono arrivati addirittura a 'manipolare' i termini della prescrizione pur di vederlo condannato: "quelli mi vogliono vedere distrutto" avrebbe detto. Alla fine Berlusconi ha dovuto cedere alla linea 'morbida' e accettare l'idea di pensarci su ed eventualmente di posticipare il mega sfogo davanti ai media al dopo sentenza. D'altra parte il processo Mills, e in generale le questioni giudiziarie, è in cima alla top list degli argomenti di conversazione di Berlusconi. Basta chiedere a chi ieri sera era con lui ad una cena organizzata dalla deputata Melania Rizzoli. "Ghedini - ha spiegato l'ex premier - pensa che mi condanneranno. Io non voglio crederci ma conoscendo il palazzo di giustizia di Milano non posso aspettarmi niente di buono".

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