martedì 21 febbraio | 13:12
pubblicato il 19/set/2011 20:27

Milanese/ Pd cambia idea: Voto segreto. Deputato rischia arresto

Cicchitto: "Sepolcri imbiancati". Lega decide domani come votare

Milanese/ Pd cambia idea: Voto segreto. Deputato rischia arresto

Roma, 19 set. (askanews) - Lo spettro del voto segreto sull'arresto di Marco Milanese si materializza a metà pomeriggio quando Dario Franceschini rompe gli indugi e annuncia che il gruppo del Pd sosterrà la richiesta che fino a ieri era stata pubblicamente appoggiata soltanto dall'Idv. E infatti il partito di Antonio Di Pietro plaude alla decisione dei democratici mentre il Pdl li definisce "sepolcri imbiancati" ricordando che in occasione del voto di due mesi fa su Alfonso Papa, quando lo scrutinio segreto lo avevano chiesto i Responsabili, il Pd aveva sollecitato la maggioranza a scegliere la strada del voto palese. Una mossa, quella del Pd, che dà una valenza palesemente politica al voto sulla richiesta dei pm di Napoli, bocciata in prima battuta la scorsa settimana in Giunta per le Autorizzazioni. Nel segreto dell'urna, è la speranza di tutta l'opposizione, potrebbe finalmente emergere il malumore di quella parte della maggioranza insofferente nei confronti del premier Silvio Berlusconi. L'obiettivo non è soltanto il voto dei maroniani della Lega ma anche quello dei malpancisti del Pdl che potrebbero trasformare un eventuale sì all'arresto dell'ex braccio destro di Giulio Tremonti proprio in quell'incidente che i sostenitori di un nuovo governo di larghe intese con un nuovo presidente del Consiglio - Terzo Polo in prima fila - vanno cercando da quando la manovra economica è stata approvata. Per 'stanare' i franchi tiratori il Pd sta valutando se votare attraverso l'escamotage usato in occasione dell'arresto di Papa, cioè usando l'indice della mano sinistra con cui è impossibile non schiacciare un unico tasto, quello a favore della custodia cautelare. Ma intanto la novità è proprio la decisione dei Democratici di sostenere la richiesta di voto segreto inizialmente proposta solo da Idv. Il ragionamento che avrebbe portato al cambio di linea sarebbe stato quello del 'male minore'. Il Pd infatti pensava che chiedendo il voto segreto avrebbe rischiato l'accusa di avere al suo interno dei 'franchi tiratori' nel caso in cui Milanese fosse stato salvato dal voto dell'Aula, ma vista l'insistenza di altri gruppi di opposizione, (anche Fli ha deciso di mettere le sue firme sotto la proposta di Di Pietro), i Democratici hanno valutato che sarebbe stato peggio non condividere la battaglia perchè in caso di salvataggio del deputato del Pdl è proprio al Pd che potrebbe essere addebitato l'eventuale risultato. L'Udc, che lascerà ai suoi deputati libertà di voto e che la scorsa settimana si è schierata per il voto palese, ufficialmente tace ma tra i centristi nessuno fa mistero che a via dei Due Macelli si confidava molto nel voto segreto. Fli farà una riunione di gruppo domani sul tema ma tra i finiani più d'uno, quando la richiesta dello scrutinio segreto sembrava dover partire dall'Idv, si era dichiarato pronto a firmare per permettere ai dipietristi (soltanto 22 alla Camera) di raggiungere quota 30, il minimo indispensabile per dare il via libera al voto segreto. "Se troviamo l'editore - promette Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl - ripubblicheremo i discorsi di tutti coloro che, in Aula, ci hanno fatto prediche in occasione del voto su Papa perché rinunciassimo al voto segreto. Adesso sono loro a proporlo. Se lo faranno il minimo che si potrà dire è che sono degli autentici 'sepolcri imbiancati', secondo l'espressione usata in un libro che alcuni di loro devono avere letto". E Maurizio Paniz assicura che il voto segreto non cambia la linea del Pdl contraria all'arresto di Milanese. Decisiva sarà la posizione della Lega che si riunirà domani per stabilire se sposare la posizione a favore di Milanese tenuta dal leghista in Giunta Luca Paolini oppure se, come nel caso di Papa, aprire le porte del carcere per l'ex consigliere di Tremonti.

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