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pubblicato il 29/nov/2012 21:58

Meloni-Crosetto si sposano con La Russa, tensione sul nome

Sarà 'Fratelli d'Italia', forse aggiunto 'centrodestra nazionale'

Roma, 21 dic. (askanews) - Il partito ancora è in gestazione. Il varo del gruppo parlamentare autonomo alla Camera è in bilico, perché molto dipenderà dal decreto sulla raccolta delle firme per le Politiche, anche se già esistono i nomi del parlamentari pronti ad aderire e l'eventuale sostegno di deputati 'in prestito' dal Pdl. Intanto la formazione targata La Russa-Meloni-Crosetto dibatte da giorni - e oggi l'ha fatto per ore - sul nome da dare alla nuova formazione politica. 'Centrodestra nazionale' è quello proposto da La Russa, 'Fratelli d'Italia' quello sognato dal 'gigante' e dalla 'bambina'. Su questo nodo si è inceppato il meccanismo unitario. A sera Giorgia e Guido, scendendo in sala stampa, hanno annunciato il definitivo addio al Pdl e il varo del nuovo soggetto politico. Si chiamerà 'Fratelli d'Italia', hanno detto. Ma la componente guidata da La Russa e Corsaro spinge ancora per inserire nel nome un 'sottotitolo', Centrodestra nazionale. Il risultato finale sarebbe quello di chimare il partito 'Fratelli d'Italia - Centrodestra nazionale'. Una mediazione che, se sarà ufficializzata, supererebbe anche un'ipotesi intermedia, pure vagliata, che prevedeva il via libera a un partito chiamato 'Centrodestra nazionale', ma con i nomi di Meloni e Crosetto nel simbolo elettorale. Uno dei punti più complicati da affrontare, per il nuovo soggetto, sarà quello di differenziarsi dal Cavaliere senza rinnegare un percorso. Anche perché il leader della coalizione sarà con ogni probabilità proprio l'ex premier. Meloni e Crosetto sono già pronti a rilanciare, chiedendo di trasformare le Politiche in un suurrogato delle defunte primarie del Pdl. Insomma, sostenendo che il candidato premier emergerà solo al termine dell'esito elettorale, indicato dalla forza che avrà ottenuto più voti. Un po' come accaduto in occasione del 2006, con lo schema a tre punte messo in campo allora da FI, An e Udc. Quanto alla definizione delle liste, infine, pare che le due anime abbiano alla fine raggiunto un'intesa che prevede la tradizionale spartizione del 50-50.

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