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pubblicato il 02/apr/2011 17:26

Mediatrade/Lunedì Berlusconi a Tunisi, pm chiederà di processarlo

Dalla difesa del Premier nessuna richiesta legittimo impedimento

Mediatrade/Lunedì Berlusconi a Tunisi, pm chiederà di processarlo

Milano, 2 apr. (askanews) - Lunedì mattina Silvio Berlusconi sarà a Tunisi per risolvere i problemi degli sbarchi degli immigrati sulle coste italiane nelle stesse ore in cui al settimo piano del palazzo di giustizia di Milano riprenderà l'udienza preliminare che lo vede imputato per il caso Mediatrade diritti tv di appropriazione indebita fino al 2006 e di frode fiscale fino al 2009. I legali del premier, Niccolò Ghedini e Piero Longo, non hanno depositato nessuna richiesta di rinvio dell'udienza per legittimo impedimento trattandosi di un lunedì, la giornata per la quale era stata data la disponibilità in relazione anche agli altri procedimenti in cui è accusato. Lunedì scorso Berlusconi aveva partecipato all'udienza dedicata alle eccezioni sulla costituzione delle parti e al calendario delle tappe successive. Dopodomani davanti al gup Maria Vicidomini inizierà la discussione. Sarà data la parola al pm Fabio De Pasquale che con un intervento della durata di un paio d'ore illustrerà la richiesta di rinvio a giudizio per Berlusconi e gli altri 11 imputati tra i quali il figlio Piersilvio e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri che rispondono solo di frode fiscale, in riferimneto alla compravendita di diritti televisivi e cinematografici dalle major americane. Dopo le parole del pm interverrà il primo dei difensori, il professor Alessio Lanzi che assiste Confalonieri. Gli altri legali parleranno nelle udienze successive fissate per il 2 e il 30 maggio. Con ogni probabilità saranno necessarie ancora due udienze a giugno per arrivare alla decisione del gup. Lunedì è attesa anche la scelta dei vertici del palazzo di giustizia di Milano sulla presenza o meno delle telecamere al processo per il caso Ruby dove il premier è imputato di concussione e prostituzione minorile e che prenderà il via il 6 aprile. I giudici del collegio erano favorevoli, ma la loro ordinanza che ammetteva la presenza della Rai veniva in sostanza annullata dalla procura generale responsabile della sicurezza che revocava i permessi già rilasciati a cineoperatori e fotografi. Trattandosi di un mercoledì è probabile che i difensori Ghedini e Longo facciano valere impedimenti del premier per chiedere il rinvio di un'udienza che comunque sarà di mero smistamento. Il collegio presieduto da Giulia Turri infatti dovrà fissare ad altra data 4 processi tra cui quello al premier.

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