lunedì 16 gennaio | 12:47
pubblicato il 18/gen/2013 18:20

Mediaset: Ghedini, mancato stop a processo incide sulla liberta' di voto

Mediaset: Ghedini, mancato stop a processo incide sulla liberta' di voto

(ASCA) - Roma, 18 gen - ''La situazione a Milano nei processi al Presidente Berlusconi e' ormai insostenibile e fuori da ogni logica. Al di la' della storica prevenzione nei suoi confronti di parte della magistratura e della continua e reiterata compressione della possibilita' di difendersi, al di la' di sentenze palesemente ingiuste, fra l'altro sempre riformate in Cassazione, al di la' di provvedimenti che hanno determinato gravi crisi politiche, quali la nota informazione di garanzia del 1994 che causo' la caduta del Governo, risoltasi anch'essa in una assoluzione in Cassazione solo dopo molti anni, quanto meno si era sempre consentito di svolgere serenamente la campagna elettorale. Infatti sempre negli anni passati erano stati sospesi i processi durante la campagna elettorale. Nell'arco di pochi giorni su tre collegi diversi ben due hanno statuito che i processi, guarda caso i piu' delicati e sensibili anche mediaticamente, debbano continuare, di fatto incidendo pesantemente sulla possibilita' di svolgere efficacemente e liberamente la campagna elettorale sia al Presidente Berlusconi, capo della coalizione di centro destra e candidato in tutte le circoscrizioni del Senato, sia ai suoi difensori anch'essi candidati al Parlamento.

Tali decisioni di inusitata gravita' dimostrano la impossibilita' di difendersi serenamente a Milano''. E' quanto dichiara in una nota l'avvocato dell'ex premier Silvio Berlusconi, Niccolo' Ghedini, in merito alla decisione della Corte d'Appello di Milano, che ha respinto la richiesta di rinviare a dopo le elezioni il processo Mediaset, che vede tra gli imputati il leader del Pdl.

''Si ricordi che si sarebbe trattato di rinviare, sospendendo la prescrizione, processi che durano da svariati anni, di poco piu' di un mese - prosegue Ghedini -. Non vi era quindi nessuna ragione giuridica per non rinviare i processi cosi' come sempre si era fatto. Dovranno quindi essere valutate tutte le iniziative processuali volte a consentire di poter esplicare liberamente i diritti politici costituzionalmente garantiti, oggi gravemente compromessi.

Rimane comunque un'unica domanda a cui le alte cariche dello Stato e l'Organo dell'autogoverno della magistratura dovrebbero rispondere: perche' si vogliono continuare i processi al presidente Berlusconi durante la campagna elettorale? Per chi conosce la storia la risposta e' facile''.

com/vlm

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