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pubblicato il 11/mar/2013 17:06

Mazzini: Peluffo rende omaggio, dubito che gli piacerebbe questa Europa

Mazzini: Peluffo rende omaggio, dubito che gli piacerebbe questa Europa

(ASCA) - Roma, 11 mar - ''A Mazzini piacerebbe questa Europa? Ho i miei dubbi. Per costruire le democrazie serviva, a parere di Mazzini, uno sviluppo comune e concorde di nazioni che rappresentavano lo spazio ottimale di esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza, con la possibilita' di controllare e partecipare ai processi decisionali''. Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Paolo Peluffo, intervenendo a Genova alla giornata commemorativa della morte di Giuseppe Mazzini organizzata, come ogni anno, nell'ambito delle Giornate mazziniane: incontri presso l'Istituto mazziniano - Museo del Risorgimento - e visita il cimitero di Staglieno, dove si trova la sua tomba e quella di altri patrioti come Nino Bixio, Antonio Burlando, Michele Novaro. Stamattina alle ore 10, alla presenza del Sindaco Marco Doria, e' stata deposta una corona in memoria del 141* anniversario dalla morte del grande repubblicano, padre dell'Italia unita. Peluffo ha reso omaggio al patriota e ricordato la grande attualita' del pensiero mazziniano: ''La sua Europa era il luogo dove far crescere diritto al lavoro e all'educazione, il miglioramento delle qualita' umane, e non certo solo uno spazio economico e mercantile. Nazioni dove gli uomini sono produttori, e con il lavoro esprimono la propria personalita' e non vengono appiattiti alla funzione di meri consumatori''.

''Mazzini - ha continuato Peluffo - criticava aspramente gli eccessi del liberismo illimitato (''in questa guerra continua gli uomini s'educarono all'egoismo, all'avidita dei beni materiali esclusivamente'') ma ha capito fin dall'inizio i gravi pericoli del comunismo che con la scusa del l'utilita' sociale metteva in mano al governo il monopolio delle scelte economiche, producendo immobilita' e tirannide.

E' un pensatore che ci e' per troppo tempo apparso vecchio mentre era il piu' moderno di tutti. Mazzini serve agli europei di oggi per uscire da questa crisi profonda dei popoli e delle coscienze''.

Dopo la cerimonia il sottosegretario ha reso omaggio alla tomba di Ferruccio Parri, il comandante Maurizio, primo presidente del Consiglio dopo la Liberazione.

com-ceg/mau/ss

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