martedì 17 gennaio | 10:45
pubblicato il 21/ott/2012 12:16

Maxxi/ Melandri: Non avrò indennità e diventerà la nuova Tate

"Le mie dimissioni da parlamentare sono un atto di coscienza"

Maxxi/ Melandri: Non avrò indennità e diventerà la nuova Tate

Roma, 21 ott. (askanews) - "Il problema non credo sia chiedere il permesso ai segretari dei partiti: la legge del 2012, secondo me sbagliata, ha stabilito che chiunque amministri fondazioni culturali non percepisca stipendi o indennità. Io ho accettato l'offerta fattami dal ministro Ornaghi sapendo che non avrò un'indennità". Lo ha detto Giovanna Melandri a L'intervista su SkyTg24 commentando le dichiarazioni rilasciata a seguito della sua nomina al Maxxi. "Le mie dimissioni da parlamentare in questo quadro sono un atto di coscienza, perché chi fa il parlamentare dovrebbe fare solo quello. Oggi penso che il Maxxi abbia bisogno di tutto il mio impegno per poter diventare la nuova Tate Modern italiana e do appuntamento a tutti i 'detrattori' da qui a tre anni".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Conti pubblici
Conti pubblici, blog Grillo: Gentiloni e Padoan si dimettano
Centrodestra
Salvini: se Berlusconi preferisce Renzi, meglio soli al voto
Conti pubblici
Ue sollecita manovra correttiva. Gentiloni vede Padoan
Centrodestra
Salvini sfida Berlusconi su leadership. Cav: io ancora decisivo
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
L'Italia difende Fca dalle accuse tedesche: le sue auto sono in regola
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella, conto alla rovescia Anteprima Amarone
Turismo
A Singapore la gara di Danza del leone, caccia i cattivi spiriti
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Milano Moda Uomo, trionfo di righe e quadri da Missoni
Scienza e Innovazione
Rompicapo galattico per telescopio Hubble
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Milano, ripartono lavori prolungamento M1 fino a Monza Cinisello