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pubblicato il 04/feb/2016 18:16

Mattarella vola negli Usa. Vede Obama, poi a New York e Houston

Da domenica sei giorni negli Stati Uniti. Incontri con le comunità italiane e Onu in attesa seggio 2017-18

Mattarella vola negli Usa. Vede Obama, poi a New York e Houston

Roma, 4 feb. (askanews) - A un anno dal suo insediamento al Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, volerà negli Usa per incontrare Barack Obama. Il capo dello Stato sarà negli Usa dal 7 al 12 febbraio con tappe a Washington, New York e Houston.

L'incontro con il presidente americano Barack Obama avviene in un momento particolare, nel pieno della campagna elettorale delle primarie che designeranno il candidato alla sua successione ma anche nel mezzo di una crisi internazionale senza precedenti per la minaccia terroristica dell'Isis e la precarietà degli equilibri in tanti paesi di cultura islamica a cominciare dalla Libia. All'incontro nello studio ovale che si terrà lunedì 8 febbraio sarà presente anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

"I due leader", ha fatto sapere la Casa Bianca a proposito dell'incontro tra Obama e Mattarella "discuteranno dei nostri sforzi comuni per contrastare l'Isis e della crisi globale dei rifugiati" e "scambieranno anche le loro visioni sugli sviluppi economici in Europa, l'importanza della conclusione della Transatlantic Trade and Investment Partnership (l'accordo sul libero scambio lungo le due sponde dell'Atlantico, ndr) e altre questioni di mutuo interesse".

Dal fronte italiano si ricorda come l'amministrazione Obama sia sempre stata molto vicina al nostro paese sia sul fronte delle posizioni di politica economica, viene ricordato il richiamo di Obama al G20 per una politica europea di crescita, sia per la storica collaborazione nelle missioni internazionali. L'Italia ha prolungato la sua presenza in Afghanistan su richiesta Usa e oggi ci sono le novità del teatro siriano e soprattutto libico al centro dell'attenzione.

Il capo dello Stato ha in programma, durante la sua visita a Washington anche diversi incontri con i leader del Congresso e i rappresentanti del caucus italoamericano. E un incontro con alcuni giornalisti e opinioni maker americani delle principali testate, New York Times, Washington post e Abc news per uno scambio di idee.

Il viaggio di Mattarella, al quale parteciperà anche la figlia Laura, si caratterizzerà non solo per gli incontri politici ma anche per quelli con le comunità italiane e italoamericane che in questa fase politica hanno grande interesse a manifestare tutta la loro forza in Usa. Si tratta, secondo il censimento dell'Aire, di 250mila italiani residenti in Usa ma soprattutto di una comunità di 17 milioni e mezzo di americani di origini italiane di cui ben 3 milioni sono newyorkesi. E' per questo che proprio nella Grande Mela le sette principali associazioni di italoamericani hanno organizzato un ricevimento nel sontuoso museo Guggenheim sulla Fifth Avenue dove a rendere omaggio al Presidente della Repubblica ci saranno anche Andrew Cuomo, governatore dello Stato di New York e Bill De Blasio, sindaco della città, entrambi di origine italiana.

La tappa di New York sarà centrale anche per l'incontro con il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, prevista mercoledì 10 febbraio alle 11. Sul tavolo c'è la candidatura dell'Italia ad un seggio non permanente del consiglio di sicurezza per il 2017-2018. Candidatura avanzata nel 2009 e che verrà decisa dall'assemblea generale a giugno. Dalla sua l'Italia ha la forza di essere l'ottavo contributore del bilancio delle Nazioni unite e il principale fornitore europeo di personale per le missioni internazionali, una posizione indiscussa di impegno in tanti settori. Mattarella avrà modo di affrontare questo argomento il anche al ricevimento che si terrà martedì sera alla residenza dell'ambasciatore Sebastiano Cardi con altri rappresentanti permanenti dei paesi membri dell'Onu. Anche qui il Presidente della Repubblica incontrerà il personale della rappresentanza italiana, composto da oltre mille funzionari e avrà modo nella tarda mattinata anche per incontrare la stampa italiana per fare un primo punto sul suo viaggio.

Durante il suo soggiorno a New York il capo dello Stato farà anche un intervento alla Columbia university, visiterà Ellis Island e l'esposizione sull'emigrazione verso gli Usa e a sempre a Manhattan, il nuovo museo Whitney disegnato da Renzo Piano.

Venerdì 12 ultima tappa del viaggio di Mattarella in Usa: a Houston per visitare la sede della Nasa, Johnson Space center. Si tratta del secondo presidente della Repubblica, dopo Francesco Cossiga, a visitare questo centro. L'Italia è il principale partner europeo della Nasa, con ben 29 accordi in atto, collaborazione nata nel 1962, lì il Presidente sarà accompagnato nella sua visita oltre che dal direttore del centro dai nostri astronauti Nespoli, Cristoforetti, Parmitano e Vittori. Anche qui il capo dello Stato avrà modo di incontrare la comunità italiana residente in Texas, molto numerosa soprattutto quella dei ricercatori in campo medico.

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