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pubblicato il 22/dic/2015 11:34

Mattarella: sulle banche serve accertamento delle responsabilità

Il discorso del Capo dello Stato per gli auguri di fine anno

Mattarella: sulle banche serve accertamento delle responsabilità

Roma (askanews) - "Di fronte ai gravi recenti episodi relativi ad alcune banche locali che hanno suscitato comprensibili preoccupazioni, si stanno approntando interventi di possibile sostegno al fine di tutelare quanti sono stati indotti ad assumere rischi di cui non erano consapevoli".

Quello sui recenti salvataggi bancari è stato uno dei passaggi più intensi del discorso del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della tradizionale cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno nel Salone dei Corazzieri, al Quirinale.

"Occorre un accertamento rigoroso e attento delle responsabilità - ha continuato il Capo dello Stato - sono di importanza primaria la trasparenza, la correttezza e l'etica degli intermediari, bancari e finanziari. Oltre a rafforzare le cautele e le regole, bisogna incentivare progetti e iniziative di educazione finanziaria. In questo senso sta utilmente operando la Banca d'Italia".

Per Mattarella il sistema creditizio italiano è più solido di altri, a riprova di ciò il fatto che non siano stati effettuati salvataggi miliardari a differenza di quanto avvenuto per le banche di altri paesi europei.

Tra gli altri argomenti toccati dal Capo dello Stato, anche i conflitti tra istituzioni, le riforme, le politiche europee e la ripresa, di segno positivo ma ancora insufficiente a dare fiducia agli italiani.

"Tuttavia - ha detto - questa inversione di tendenza va colta come un'opportunità. Anche in questo caso si tratta di una sfida che ci riguarda tutti e richiede uno sforzo collettivo dello Stato, delle Regioni, delle autonomie, della società civile, del mondo economico e del lavoro. Si discute apertamente delle diverse priorità ma dobbiamo riconoscere che la disopccupazione resta elevata in modo inaccettabile, in particolare per i giovani e il Mezzogiorno".

Un capitolo a parte, infine, hanno meritato i passaggi sulla lotta al terrorismo e la necessità di collaborare, a più livelli per affrontare i grandi cambiamenti, sociali, culturali ed economici, e perseguire il bene comune.

"Avere cura della Repubblica vuol dire riproporne l'unità con l'intelligenza delle nuove sfide e delle nuove opportunità. L'unità tra il nord, il centro e il Meridione, e tra le generazioni. Nessuno si salva da solo, soltanto insieme possiamo affrontare i grandi cambiamenti".

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