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pubblicato il 21/dic/2015 20:39

Mattarella: sistema banche è solido ma accertare responsabilità

Allo studio misure a sostegno correntisti che hanno perso risparmi

Mattarella: sistema banche è solido ma accertare responsabilità

Roma, 21 dic. (askanews) - Il sistema bancario italiano è solido ed ha efficacemente reagito alla crisi. E l'organo a cui è affidata la vigilanza dei nostri istituti di credito - la Banca d'Italia - sta "utilmente operando". Certo, le questioni delle ultime settimane - il decreto 'salvabanche' del governo per quattro istituti locali, a cominciare da Banca Etruria, la perdita dei risparmi da parte di molti dei loro correntisti, le polemiche nate intorno al padre del ministro Boschi (già vicepresidente di Banca Etruria), gli attacchi a Consob e Bankitalia - stanno mettendo a dura prova il nostro sistema, anche sul fronte europeo. Ecco allora che il capo dello Stato Sergio Mattarella ha colto l'occasione del tradizionale scambio di auguri natalizi che le alte cariche per affrontare la questione e, in un certo senso, rassicurare soprattutto i piccoli risparmiatori, i piccoli correntisti italiani.

Mattarella ha sottolineato - oltre la solidità appunto del sistema e la bontà dell'operato di via Nazionale - come occorra "un accertamento rigoroso" sull'operato dei vertici (e degli impiegati, dei promotori finanziari) di fronte ai "gravi episodi" che hanno coinvolto inconsapevolmente numerosi correntisti dei quattro istituti.

Mattarella non ha avuto dubbi, "avere cura della Repubblica (come ha chiesto in più occasioni durante il suo intervento - ndr) vuol dire tutelare e valorizzare il risparmio, elemento di forza caratteristico della nostra economia. Il risparmio non è soltanto il frutto della fatica del lavoro e la base di sicurezza familiare: è anche una leva di finanziamento cruciale per l'economia reale. In un contesto che sembra premiare soprattutto la speculazione finanziaria servono capitali pazienti per finanziare investimenti di lungo termine".

Il capo dello Stato ha continuato sostenendo che "di fronte a gravi recenti episodi, relativi ad alcune banche locali, che hanno suscitato comprensibile preoccupazione, si stanno approntando interventi di possibile sostegno, valutando caso per caso, al fine di tutelare quanti sono stati indotti ad assumere rischi di cui non erano consapevoli". Per Mattarella "occorre un accertamento rigoroso e attento delle responsabilità" perché "sono di importanza primaria la trasparenza, la correttezza e l'etica degli intermediari, bancari e finanziari".

Mattarella ha ben giudicato l'operato della Banca d'Italia guidata da Ignazio Visco. "Oltre a rafforzare le cautele e le regole - ha detto - bisogna incentivare progetti e iniziative di educazione finanziaria. In questo senso sta utilmente operando la Banca d'Italia". Il nostro sistema creditizio, ha aggiunto, "ha resistito ai colpi della crisi, dimostrandosi più solido di altri. Lo attesta il fatto che non abbiamo dovuto effettuare salvataggi bancari miliardari, a differenza di quanto avvenuto per le banche di altri Paesi dell'Unione Europea, dove debiti privati sono stati trasformati in debiti pubblici".

"Ai poteri e alle istituzioni dello Stato" Mattarella ha chiesto "non soltanto di svolgere con impegno il proprio servizio" e di "collaborare lealmente per il bene comune". Ma, soprattutto, ha ammonito come "il rispetto delle competenze altrui" costituisca "la migliore garanzia per la tutela delle proprie attribuzioni". Parole che alcuni hanno voluto leggere con un riferimento al caso banche e alla querelle sulle attribuzioni della Banca d'Italia, dopo che il premier Renzi ha affidato la gestione degli arbitrati all'organismo anticorruzione presieduto da Raffaele Cantone. Una lettura, questa, che però non trova conferma nelle parole pronunciate dal capo dello Stato.

Sul fronte europeo, il capo dello Stato ha accennato anche alla resistenza opposta dalla Germania sulle nuove regole comunitarie: "Dopo avere responsabilmente approvato mediazioni e compromessi per giungere a soluzioni condivise, abbiamo il dovere di chiedere - ha ricordato Mattarella - che siano integralmente onorati gli impegni previsti in materia di Unione bancaria. Rassegnarsi a una Unione bancaria lacunosa e vulnerabile - come hanno evidenziato, del resto, anche la Commissione europea e la Banca centrale europea - esporrebbe l'intera Europa a rischi di carattere sistemico".

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