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pubblicato il 19/ago/2016 12:20

Mattarella: serve entusiamo per Repubblica, spazio a giovani

Loro contributo vale più di indici economici o di Borsa

Mattarella: serve entusiamo per Repubblica, spazio a giovani

Roma, 19 ago. (askanews) - "La Repubblica italiana ha appena compiuto 70 anni. Anch'essa è giovane. I tempi biologici sono più lunghi per le istituzioni. Ha già affrontato prove impegnative. Per diventare più forte ha bisogno di rinnovato entusiasmo, di fraternità, di curiosità per l'altro, di voglia di futuro, del coraggio di misurarsi con le nuove sfide". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Rimini al Meeting per l'Amicizia tra i Popoli sottolineando come ai "giovani presenti e a quanti altri, con il loro generoso servizio volontario, rendono possibili queste giornate di incontro e di dialogo a Rimini, voglio dire che siete una risorsa preziosa per la nostra società. Sono qui anzitutto per ringraziarvi. E per incoraggiare, insieme a voi, tutti i giovani che sono disposti a mettersi in gioco per una speranza, per una passione, per una buona causa".

Per Mattarella "l'attitudine dei giovani a diventare protagonisti della propria storia costituisce comunque l'energia vitale di un Paese. Questa spinta vale più di qualunque indice economico o di borsa. La nostra società sta invecchiando e ci sono rischi oggettivi che le potenzialità dei giovani vengano compresse".

Il capo dello Stato ha ribadito che "è necessario prestare attenzione e dar spazio alla visione dei giovani. Senza farci vincere dalle paure. Dalle paure antiche e da quelle inedite. Attenti a non cadere nell'errore di ritenere nuove false soluzioni già vissute e fallite nel breve Novecento. Non ci difenderemo alzando muri verso l'esterno, o creando barriere divisorie al nostro interno. Al contrario".

Mattarella ha sottolineato come "tante nuove diseguaglianze stiano emergendo. Spesso sono proprio i giovani a pagarne il prezzo più alto. Occorre ricominciare a costruire ponti e percorsi di coesione e sviluppo. Occorre rendersi conto che vi è un destino da condividere. Stiamo parlando di condivisione dei benefici e delle responsabilità; e anche delle difficoltà. Condivisione dei diritti e dei doveri. Della memoria del nostro popolo e del suo sguardo verso il futuro".

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