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pubblicato il 05/lug/2015 23:29

Mattarella: "Ora scenari inediti". Renzi: subito eurosummit

Grillo: voto straordinario. Vendola: perde anche il premier

Mattarella: "Ora scenari inediti". Renzi: subito eurosummit

Roma, 5 lug. (askanews) - "Rispetto" per la decisione del popolo greco, ma ora per l'Ue si aprono "scenari inediti, che richiederanno a tutti, sin d'ora, senso di responsabilità, lungimiranza e visione strategica". Sono da poco passate le 21, da Atene è ormai certa con oltre il 60% la vittoria del no al referendum sul piano di aiuti, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella decide di affidare ad una nota le preoccupazioni per le ricadute del voto in Grecia. Ma anche di indicare quella che ora dovrà essere la strada da seguire: "La Grecia fa parte dell'Europa e, nei confronti del suo popolo, non deve venir meno la solidarietà degli altri popoli dell'Unione. Questi saranno certamente, nei prossimi giorni, i principi ispiratori dell'azione dell'Italia e mi auguro anche dei rappresentanti del popolo greco, degli altri partners europei e delle Istituzioni dell'Unione".

Martedì si svolgerà il summit europeo sulla crisi greca e le conseguenze del referendum. A quanto si è appreso da fonti del governo italiano, alla decisione di convocare il Consiglio dei capi di Stato e di governo non sarebbe stata estranea la spinta italiana per uscire dal format franco-tedesco. Il premier Matteo Renzi lo avrebbe detto chiaro e tondo a Francia e Germania: non serve un format a due ma il coinvolgimento dei leader e delle istituzioni europee.

Stamattina, nell'intervista al Messaggero, il premier Renzi aveva spiegato che, con qualunque risultato, da domani "si dovrà tornare a parlare e la prima a saperlo è proprio Angela Merkel". E a vittoria ormai certa il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha scritto in un tweet: "Ora è giusto ricominciare a cercare un'intesa. Ma dal labirinto greco non si esce con un'Europa debole e senza crescita". Concetti ribaditi, sempre su Twitter, dal titolare dell'Economia Pier Carlo Padoan, che Renzi ha convocato per domani mattina a Chigi: "L'Italia lavora da sempre per una Europa solidale e più integrata. Era vero ieri e lo sarà ancora domani". Ancora: "Regole condivise dai popoli europei servono a garantire lo stesso obiettivo: il benessere attraverso crescita economica e occupazione. Riforme e investimenti sono in tutti i paesi la chiave per recuperare crescita sostenibile".

"Già dalle prossime ore - ha fatto eco la presidente della Camera, Laura Boldrini - sarà indispensabile ricominciare a trattare per trovare una soluzione che mantenga la Grecia dentro l'Unione e dentro la moneta unica, in uno spirito di condivisione e reale solidarietà. Da questa vicenda può nascere finalmente una svolta per tutta l'Ue, rispetto a politiche di austerità che hanno mostrato - in Grecia, ma non solo - la loro dura inefficacia. E' tempo che l'Europa faccia rotta verso la crescita economica e la coesione sociale".

L'opposizione non è stata certo tenera col governo Renzi, accusato di "inchinarsi alla Merkel" e di aver preso "schiaffi", per citare la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "No. No. No. No all'Unione Sovietica Europea della disoccupazione e dell'immigrazione. Sì a una Nuova Europa, fondata sul lavoro e sul rispetto dei popoli. E se Renzi non se ne rende conto, ruspa anche per lui! La Lega c'è", ha commentato su Fb il segretario della Lega Matteo Salvini.

La vittoria del no al referendum in Grecia è un risultato "straordinario" che porterà ad "un cambiamento di visuale", è la convinzione di Beppe Grillo, che si è collegato in tv su La7 da Atene: "Si sta decidendo qualcosa che nulla ha a che vedere con la finanza e l'economia, è geopolitica, questa è democrazia. Per la prima volta i banchieri, la Merkel faranno una riflessione, è questo è l'inizio. Io godo internamente della gente, siamo tutti a gioire col popolo greco", ha aggiunto il leader M5s rilanciando anche la sua proposta di un referendum in Italia per decidere se restare o meno nell'euro.

"Da domani mi auguro che ci sia un'iniziativa da parte dei governi europei, Italia e Francia in primis", per risolvere la crisi greca - ha detto anche lui da Atene l'esponente della minoranza Pd Alfredo D'Attorre -. Tsaipras da solo ha fatto più di tutti i leader socialisti, Renzi e Hollande hanno fatto molte parole... Il Pd dovrebbe stare qui, è stato un errore averlo collocato dalla parte della Merkel... Renzi lo ha collocato dalla parte sbagliata. Dovrebbe ringraziare che c'è chi, qui ad Atene, ha dato rappresentanza a tanti nostri elettori".

"Il no del popolo #Grecia è un colpo formidabile alla religione #austerity. Perdono la Troika, la sig.ra Merkel e Renzi", ha chiosato il leader di Sel Nichi Vendola su Twitter.

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