domenica 04 dicembre | 15:53
pubblicato il 30/nov/2016 15:13

Mattarella: giovani criminali in carcere sono sconfitta Stato

Non sia luogo dove negare la speranza della riabilitazione

Mattarella: giovani criminali in carcere sono sconfitta Stato

Roma, 30 nov. (askanews) - "L'istituzione carceraria rappresenta per lo Stato una necessità non derogabile, ma alcune volte anche una sconfitta". In questo ultimo caso "diventa anche una sconfitta quando a varcare le porte del carcere è un giovane proveniente da un contesto sociale difficile e segnato da una forte presenza di criminalità. È una sconfitta, perché segnala la carenza del sistema educativo e della vicinanza dello Stato". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel videomessaggio trasmesso in occasione della proiezione in anteprima nel carcere di Poggioreale a Napoli di "Robinù", il film documentario di Michele Santoro.

Il carcere, ha rilevato il capo dello Stato, è "un luogo di privazione della libertà e, quindi, di disagio, di sofferenza". E' però "una necessità, perché un comportamento gravemente contrario alla legge, che provoca danni e dolore ad altre persone, deve essere necessariamente sanzionato". Il carcere comunque, ha sottolineato Mattarella, "non è - e non deve mai essere - il luogo in cui viene negata la speranza".

Per Mattarella "a nessuno, tanto meno ai giovani, deve essere tolta la possibilità di riabilitarsi, lasciando i sentieri dell'odio e della violenza che non portano felicità, ma producono e moltiplicano solo paura e sofferenza. Ragazzi, anche nella cella di un carcere, nella privazione della libertà, nella lontananza dagli affetti familiari, le istituzioni devono esservi accanto".

La rieducazione, che la nostra Costituzione prescrive, "non è un percorso facile - ha ha affermato il presidente - serve anche il vostro impegno, la vostra tenacia, la forza di resistere. Ma è l'unico percorso che possa garantire davvero, a voi e ai vostri cari, un futuro di serenità, di dignità, di appagamento. Lo Stato, come sta cercando di fare, deve impegnarsi per la sua parte: moltiplicando le occasioni per la formazione, per il reinserimento sociale, sviluppando un sistema di pene alternative. Servono anche, come è naturale, l'attenzione e la partecipazione della società civile, degli intellettuali, degli artisti, dei mezzi di comunicazione. Perché chi esce dal carcere non sia un isolato - ha detto Mattarella - ma torni a sentirsi a pieno titolo cittadino e membro della nostra comunità nazionale. Cambiare vita è possibile, ed è l'unica strada positiva. Io sarò attento alla vostra condizione".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, seggi aperti in tutta Italia: sì o no a riforma Renzi
Riforme
Referendum,voto cattolico plurale:da no Family day a sì gesuiti
Riforme
Vigilia del voto, Sì e No si accusano di violare il silenzio
Riforme
Referendum, quante volte è cambiata la Costituzione dal '48 a oggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari