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pubblicato il 11/mag/2015 19:27

Mattarella: Europa intervenga presto o ben altre ondate migranti

Attendiamo Onu, ma senza il consenso dei libici non si farà nulla

Mattarella: Europa intervenga presto o ben altre ondate migranti

Roma, 11 mag. (askanews) - "Se l'Europa non interviene presto nei paesi da cui partono in futuro avremo ben altre ondate migratorie, di questo dobbiamo preoccuparci". E' l'avvertimento lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a margine della sua visita a Madrid.

"Siamo in attesa della risoluzione Onu - ha aggiunto a proposito di un possibile intervento militare per fermare il flusso dei profughi dalle coste libiche - attendiamo indicazioni, istruzioni e direttive dalle Nazioni unite. Quello che mi pare sia condiviso in maniera ampia e adeguata è che quando vi sarà la decisione dell'Onu e la Libia avrà trovato il modo per uscire dallo stato di mancanza di autorità tutti saranno pronti, l'Italia anzitutto, ad aiutare in ogni modo possibile e in modo concordato".

Il capo dello Stato ha sottolineato che "bisogna ascoltare i libici, non si può far nulla che sia contro i libici, occorre il loro consenso", e ha ribadito che è necessario "evitare che la Libia diventi la base per formazioni terroristiche, questa sarebbe una minaccia gravissima per tutta l'Europa, non solo per Italia e Spagna".

A proposito di un veto inglese e dei paesi dell'est europeo all'accoglienza dei profughi che arrivano sulle coste italiane, Mattarella ha spiegato: "Non conosco veti, so che nell'Unione si sta affrontando questo tema e Juncker lo fa con chiarezza e determinazione, quello che è certo è che le migliaia e migliaia che arrivano in Italia cercano l'intera Europa e quindi il problema riguarda l'intera Europa".

Quanto all'ipotesi di un intervento militare Mattarella ha aggiunto: "Queste domande vanno fatte al governo, io sottolineo gli obiettivi: salvare vite umane, impedire tragedie come quelle delle scorse settimane, sconfiggere i trafficanti di esseri umani, aiutare la Libia a trovare una condizione di tranquillità, aiutare i paesi da cui nascono questi flussi migratori a migliorare le loro condizioni".

"Credo che nessuno possa nascondersi quanto sia importante per l'Europa essere all'altezza del proprio ruolo" e "affrontare in modo intelligente il tema delle migrazioni", ha detto ancora il capo dello Stato, evidenziando come nella gestione dei flussi immigratori sia prioritario "salvare vite umane" e "combattere i trafficanti" perchè è "assolutamente ignobile il traffico di esseri umani".

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