venerdì 24 febbraio | 03:22
pubblicato il 24/ott/2013 12:00

Match notturno Mauro-Monti, Scelta Civica a un passo da divorzio

Ok a maggioranza: "Leali a Letta ma con Monti", Mauro non vota

Match notturno Mauro-Monti, Scelta Civica a un passo da divorzio

Roma, 24 ott. (askanews) - Tre ore di assemblea degli eletti in notturna, presente il senatore a vita Mario Monti da poco passato al gruppo Misto del Senato consegnano l'immagine di una Scelta Civica ad un passo dal divorzio formale fra l'ex premier e il gruppo di senatori guidati dal ministro Mauro Mauro che non ci stanno a seguire la linea di Monti rispetto al governo Letta (presenti ma con mani libere e paletti). E pronti invece a collaborare alla nascita di una nuova forza unitaria di centrodestra, in stretto contatto con Pier Ferdinando Casini e il suo Udc e il Pdl, con o senza Silvio Berlusconi. O quanto meno alla più vasta lista unitaria possibile alle elezioni europee 2014, dove si vota con la proporzionale pura. La riunione si è conclusa con un documento approvato a maggioranza non votato dai parlamentari vicini a Mauro. Il quale, preso atto della maggioranza fra i parlamentari a favore di Monti, ha lasciato la riunione senza attendere la votazione finale ma dopo avero preso la parola per chiedere la convocazione di un congresso di Scelta Civica, per contarsi defintivamente e definirne la linea. Nel documento finale diffuso al termine della riunione però della convocazione del congresso, almeno per ora, non ve ne è traccia. Mentre è presente un appello a Monti a ritirare le dimissioni e rientrare nel partito e nel gruppo parlamentare. Insieme ad un "impegno alla lealtà al governo Letta", di cui Sc conferma voler esseren componente di maggioranza ma nel rispetto di patti scritti a riforme e contenuto di provvedimenti. "I lavori dell'assemblea di Scelta Civica si sono svolti all'insegna di una dilagante ipocrisia", ha affermato in una dichiarazione al termine dell'incontro il senatore Tito Di Maggio, molto vicino al ministro Mauro. "Grande discussione e rispetto reciproco, molto affetto per Monti e con Monti, linea politica chiara e largamente prevalente su situazione italiana ed europea, sostegno non passivo al Governo Letta", ha invece descritto la riunione l'ex ministro montiano Renato Balduzzi. "Chi ha avuto dubbi sulla tenuta di Scelta Civica avrebbe dovuto essere alla nostra assemblea, che ridà fiducia alla scelta di tanti cittadini responsabili", ha aggiunto. (segue)

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