martedì 17 gennaio | 20:43
pubblicato il 16/mar/2016 10:33

Maroni: Roma andava lasciata a Berlusconi, così è perduta

Governatore al Corriere: "Non si vince facendo guerra a alleati"

Maroni: Roma andava lasciata a Berlusconi, così è perduta

Milano, 16 mar. (askanews) - "A suo tempo ero convinto che si dovesse lasciare la scelta del candidato a Silvio Berlusconi: a Roma Forza Italia è il partito maggiore del centrodestra, e dunque Berlusconi si assuma la responsabilità di decidere lui. Però, questo andava fatto prima". E' quanto dichiara il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in un'intervista al "Corriere della Sera in edicola oggi in merito alle elezioni comunali nella Capitale.

Precisando che "questa è una crisi romana e non nazionale, io ancora spero si possa trovare una soluzione", ma convinto che a Roma "il centrodestra non andrà neppure al ballottaggio", Maroni di fronte al rischio "che ci possa essere un 'contagio' in tutto il centrodestra" replica che "è esattamente quello che dobbiamo evitare ma sono convinto che sia possibile". Alla domanda di Marco Cremonesi che "la battaglia" nella Capitale sia "magari per la leadership del centrodestra", il governatore risponde: "E' una battaglia che non si vince facendo la guerra all'alleato ma con progetti e proposte. La leadership la ottieni con la lotta sull'euro e sull'aliquota fiscale unica e poi conquistando la fiducia di un'intera area. Ma quando il leader del tuo partito viene attaccato, è normale un compattamento dei ranghi".

"Roma è perduta?" chiede il giornalista del Corsera, secca la risposta di Maroni: "Così, certo. Ci sono quattro candidati che fanno riferimento all'area: Bertolaso, Meloni, Marchini e Storace. E il problema maggiore è la chiusura di ogni spazio politico". Sull'ipotesi di una futura lista unica del centrodestra, Maroni spiega che "a Roma non abbiamo dato il meglio, ma spero si possa continuare a lavorare perché il bello della politica è la sua imprevedibilità", poi ribadisce l'importanza dell'unità delle forze del centrodestra: "Il modello Lombardia ora è stato applicato a Milano, anche se io sono stato criticato per aver sostenuto l'alleanza anche con il Nuovo centrodestra. Ma fino a pochi giorni fa, tutti giuravano che avrebbe vinto Giuseppe Sala. Oggi, invece, Stefano Parisi si è portato alla pari nei sondaggi e ci giocheremo una gran partita".

Su Silvio Berlusconi, il presidente lombardo afferma: "Ogni tanto lo sento e devo dire che è questo che mi rende ottimista. Recentemente, era un po' amareggiato. Ma non ha avuto parole ostili nei confronti di Salvini, non ho sentito parole di rottura. Di preoccupazione sì. Ma non di rottura: c'è spazio".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Quirinale
Mattarella da oggi in Grecia in visita ufficiale
Nato
Mattarella:Nato straodinariamente importante per pace e sicurezza
M5s
Nasce Sharing Rousseau, Di Maio: "Intelligenza collettiva M5s"
Ue
Gentiloni vola da Merkel, sul tavolo conti pubblici e caso Fca
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Nel 2016 consumi alimentari fuori casa +1,1%, domestici -0,1%
Turismo
Nel 2016 Roma è stata la meta italiana preferita dagli europei
Energia e Ambiente
L'Enel porta energia "verde" all'ambasciata italiana di Abu Dhabi
Moda
Moda, nasce Brandamour, nuovo polo del lusso Made in Italy
Scienza e Innovazione
Nell'Universo ci sono almeno due trilioni di galassie
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Dal 26 marzo al via i nuovi voli da Milano-Malpensa