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pubblicato il 26/mar/2014 09:37

Maro': De Mistura, internazionalizziamo il caso. No al processo in India

Maro': De Mistura, internazionalizziamo il caso. No al processo in India

(ASCA) - Roma, 26 mar 2014 - Dopo ''il cambio di marcia del governo'' la posizione italiana sulla vicenda dei due Maro' trattenuti in India e' che ''ormai al processo non andiamo, insistiamo sulla giurisdizione internazionale'' e ''non accettiamo nemmeno un processino'' nel paese asiatico.

Lo ha detto Staffan de Mistura, Commissario straordinario del Governo per la vicenda dei due fucilieri appartenenti al Reggimento della Marina militare ''Brigata San Marco'', parlando in audizione alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato.

Il diplomatico ha spiegato ai parlamentari che, caduta l'applicazione del Sua Act - la legge antiterrorismo indiana che contempla la pena capitale - si attende, il 28 marzo, una nuova pronuncia della Corte suprema indiana in merito al mantenimento o meno della competenza sul caso della Nia, corpo speciale antiterrorismo di polizia indiana che, per un anno, ha lavorato a redigere il capo di accusa a carico dei due militari italiani. La Corte - come ha illustrato de Mistura - ha sostanzialmente tre opzioni: un nuovo rinvio; il mantenimento della competenza della Nia; una soluzione di ''make up'' che vede l'esclusione della Nia, pur restando il caso affidato al suo capo, andando cioe' a processo ''utilizzando la persona, ma non la struttura''.

In ''qualunque dei tre casi la posizione italiana, grazie al cambio di marcia del governo, e' che noi al processo non andiamo'', ha indicato l'ambasciatore precisando che ''non presentiamo in nessun caso i due fucilieri (alla giustizia indiana NdR) e insistiamo sulla giurisdizione internazionale, affinche' non ci sia il minimo equivoco su ritorno a processo normale''. De Mistura ha infatti sottolineato come, fino ad un anno fa, pur non condividendo alcuna accusa a carico dei Maro', l'Italia avrebbe potuto ''metabolizzare, non accettare'' da parte indiana un approccio ''fair and fast'', equo e veloce.

Dopo che Dheli ''ha alzato la posta'' implicando l'accusa antiterrorismo ''la posizione italiana e' divenuta ferma: niente processo in India ed internazionalizzazione costante della questione'', ha puntualizzato de Mistura, ribadendo che, a questo punto ''non accetteremo nemmeno un processino: e' la posizione unificata dell'Italia che non cambia''. stt/sam/

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