venerdì 20 gennaio | 07:31
pubblicato il 28/gen/2014 09:32

Maro': Casini, riportiamoli a casa. Poi inchiesta del Parlamento

Maro': Casini, riportiamoli a casa. Poi inchiesta del Parlamento

(ASCA) - Roma, 28 gen 2014 - ''L'iter giudiziario lo seguono gli avvocati, l'ambasciata, c'e' un team dell'avvocatura dello Stato, questi sono aspetti che non ci competono. Noi abbiamo incontrato gli ambasciatori di tutti i Paesi europei, ci siamo recati personalmente all'Ambasciata Usa per incontrare l'ambasciatore, al quale abbiamo spiegato una sola cosa: dopo 2 anni, questi ragazzi non hanno una imputazione, non e' possibile mettere sullo stesso piano i terroristi e chi li combatte''. Lo ha affermato Pierferdinando Casini, presidente commissione Affari esteri del Senato ed esponente dell'Udc, intervenendo da New Delhi a ''Prima d itutto'', su Radio 1.

''Latorre e Girone - ha ricordato - erano imbarcati per combattere la pirateria; ebbene, se venissero condannati, il risultato sarebbe facile: nessuno avrebbe piu' la serenita' necessaria per andare in missione militare di pace, a combattere il terrorismo e a lavorare per la pace. Non e' ammissibile che il nostro Paese partecipi a missioni militari di pace e veda trattati i suoi militari in questo modo.

Vorrei essere chiaro: non e' una vicenda bilaterale, Italia e India, e' una vicenda che assume un respiro internazionale e che, all'occorrenza, andra' portata all'attenzione delle corti internazionali. In questo senso - ha aggiunto - ci aspettiamo un aiuto maggiore dall'Europa e dagli Usa, ci attendiamo che tutti facciano capire agli indiani che non e' appunto una questione Italia-India ma che le regole della comunita' internazionale devono aiutare i due maro'. Non possiamo accettare l'idea che i due ragazzi possano in qualche modo pagare colpe non loro, perche' erano li in nome e per conto della comunita' internazionale. Se passasse un principio del genere, i pirati sarebbe liberi di scorrazzare a piacimento''. ''E voglio dirlo con forza: i ministri Bonino e Mauro si sono comportati in modo ineccepibile. La vicenda, invece, non e' chiara, ma dobbiamo aspettare che i due ragazzi siano sul territorio nazionale; solo allora, potremo aprire il capitolo delle responsabilita', bisognera' capire cosa non ha funzionato, chi e' responsabile, perche' questa vicenda non doveva andare in questo modo. Lo si fara' - ha chiarito - con una commissione d'inchiesta, lo si fara' coi metodi che il parlamento decidera', ma solo dopo, non prima: non possiamo compromettere il buon esito della vicenda per i due ragazzi''. com-brm/sam/bra

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