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pubblicato il 29/ago/2011 18:12

Manovra/ Terzo polo:patrimoniale sopra 10 milioni, no contributo

Via le quote, in pensione con 40 anni contributi o a 65 anni

Manovra/ Terzo polo:patrimoniale sopra 10 milioni, no contributo

Roma, 29 ago. (askanews) - Il Terzo Polo, alla presenza di Pier Ferdinando Casini, Italo Bocchino e Francesco Rutelli, ha illustrato la contromanovra che presenterà entro questa sera al Senato. Come ha spiegato Mario Baldassarri, in conferenza stampa a palazzo Madama, "serve un'operazione verità", perché il decreto varato dal governo "prevede 100 miliardi di tasse in più per ridurre il deficit", ma attraverso "più tasse, più spesa corrente e meno investimenti infrastrutturali" si "frena la crescita economica". Occorre invece, secondo l'esponente di Fli, "tagliare la spesa corrente e non aumentare le tasse", attraverso previsione di interventi sul "budget acquisti P.A." e "trasformazione dei fondi perduti in credito d'imposta". Le risorse andranno utilizzate, oltre che per la riduzione del deficit, anche per sostenere le famiglie e le imprese. Lo slogan diventa "meno debito, meno evasione, meno corruzione". Linda Lanzillotta (Api) ha illustrato il capitolo della contromanovra che riguarda le liberalizzazioni e la riduzione delle Province, che devono secondo il Terzo Polo passare da "110 a 37", abolendo quelle sotto i 500 mila abitanti. Rutelli, che ha preannunciato una prossima proposta dei terzopolisti sul Titolo V della Costituzione per "il riordino del sistema delle autonomie", ha poi introdotto l'intervento del senatore Nicola Rossi. L'ex Pd ha lanciato l'idea di una super patrimoniale per i "redditi delle attività finanziarie e patrimoniali sopra i 10 milioni" e con un'aliquota del cinque per mille, abolendo invece "l'odioso" contributo di solidarietà. Gianpiero D'Alia, capogruppo Udc a Palazzo Madama, ha invece illustrato le misure che riguardano il capitolo giustizia, chiedendo una riforma che preveda "un Tribunale per Provincia (con limitate sedi distaccate), la modifica dell'articolo 81 del codice di contributo civile che preveda l'obbligo per il giudice di fissare un calendario e a quello attenersi, pena la responsabilità di natura finanziaria; e infine la riforma del sistema di notifica degli atti giudiziari attraverso la posta elettronica certificata". Spazio infine, nella contromanovra, a interventi per il Sud rilanciato da Giovanni Pistorio (Mpa) e Gianluca Galletti (Udc), che in materia previdenziale ha richiesto un "patto generazionale", lanciando l'idea di "togliere le quote - oggi senza senso dopo la legge sui lavori usuranti - e prevedere la possibilità di andare in pensione a 65 anni o dopo 40 anni di contributi". La sintesi politica è affidata a Bocchino e Casini. Per l'esponente di Fli "l'auspicio è che la maggioranza voglia dialogare sulle nostre proposte", mentre per il leader centrista "se si pensa solo a non perdere voti andremo sempre più verso il baratro".

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