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pubblicato il 15/set/2011 05:10

Manovra/ Oggi la protesta di Regioni, Province e Comuni

Restituiranno alcune deleghe. Si incrina il fronte dei sindaci

Manovra/ Oggi la protesta di Regioni, Province e Comuni

Roma, 15 set. (askanews) - Regioni, Province e Comuni sul piede di guerra contro la manovra - approvata ieri in via definitiva dalla Camera - scaldano i motori in vista delle mobilitazioni comuni in programma oggi per protestare contro un provvedimento "iniquo" che taglia i servizi fondamentali per i cittadini. Contestualmente alla mobilitazione, le Regioni consegneranno i contratti relativi al trasporto pubblico locale, mentre i sindaci restituiranno ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe e stato civile e apriranno le porte dei Municipi ai cittadini per informarli sugli effetti della manovra. Si tratta di iniziative, sottolineano, per sollecitare il governo a rivedere i pensanti tagli ai trasferimenti. L'agenda prevede per le 10 una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocata dal presidente Vasco Errani. Nel pomeriggio, invece, dovrebbe svolgersi un incontro con il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. In quella sede i governatori dovrebbero riconsegnare i contratti. Dalle 11 alle 14 si svolgerà l'Assemblea straordinaria delle Province (partecipano anche Regioni e Comuni) a piazza Montecitorio. L'Upi, oltre a protestare contro i tagli previsti dal decreto, manifesta anche contro un progetto di abolizione delle Province "confuso e che non prevede una riforma organica del Paese". Anche i municipi d'Italia riuniranno i propri organi. E nonostante si tratti di una protesta simbolica senza interruzione dei servizi, il fronte finora compatto dei sindaci sembra iniziare a incrinarsi con alcuni primi cittadini che hanno deciso di non aderire allo sciopero perchè mette a rischio i servizi per i cittadini. L'Anci darà inoltre il via a un'iniziativa bipartisan nel tentativo di fare approvare al Parlamento un ordine del giorno che impegni il governo a istituire una Commissione mista per il riassetto istituzionale, con la partecipazione degli enti locali. Nel contempo verrà richiesto un immediato incontro al governo sul decreto legge costituzionale sul pareggio di bilancio.

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