sabato 10 dicembre | 04:41
pubblicato il 27/ago/2011 10:33

Manovra/ Lega chiude su pensioni, ma stringe asse con Alfano

Maroni: E' bravissimo.Segretario Pdl: Non si va contro Carroccio

Manovra/ Lega chiude su pensioni, ma stringe asse con Alfano

Alzano Lombardo (Bergamo), 27 ago. (askanews) - La Lega chiude la porta al Pdl sull'ipotesi di accelerare nella manovra l'età pensionabile, ma accoglie con tutti gli onori il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ricambia, indossa al polso destro il foulard verde e promette: "In una coalizione ciascuno può avere una propensione in una direzione o in un'altra, ma le decisioni si prendono insieme e se la Lega non è d'accordo su questo, il Governo non può andare in questa direzione. un modo leale di procedere per arrivare alla fine della legislatura". La possibilità di ricavare da un ritocco al sistema previdenziale le risorse per compensare il "dimezzamento" dei tagli agli enti locali promesso dallo stesso Alfano è dunque sfumata: "Il capitolo pensioni nella manovra per noi è chiuso così come è scritto e mi pare che il segretario del Pdl possa concordare" ha tagliato corto Maroni dal palco della Berghem fest leghista, ma se il contributo di solidarietà previsto nella manovra sembra destinato a ridursi "fino alla sostituzione con altri tipi di imposizione", la strada verso la quadratura del cerchio sembra ormai spianata: "Siamo pronti con una proposta unitaria di maggioranza - ha assicurato il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli- che verrà condivisa da Lega, Pdl e Responsabili, alla faccia di chi ci vuole male". Gli ultimi dettagli saranno definiti lunedì durante l'incontro tra il premier Silvio Berlusconi e il leader leghista Umberto Bossi, ma intanto quella emersa dalla più antica tra le feste leghista, giunta alla ventiduesima edizione, è tutt'altro che l'immagine di una coalizione pronta a sfaldarsi, anche quando si parla di futuro non immediato: "Noi siamo per Silvio Berlusconi premier perché pensiamo che abbia fatto bene" ha risposto diplomaticamente Alfano a Enrico Mentana che gli chiedeva del candidato del centrodestra alla guida del Governo alle prossime elezioni. "Chi forza la mano oggi - ha aggiunto Calderoli, mostrando il dito medio, riferendosi a chi invocava invece una possibile candidatura alternativa di Maroni - non favorisce il nostro candidato, che ci sarà, ma mira a rompere la coalizione. Decideremo insieme" nel 2013. Certo è che lo stesso Alfano, abile a conquistare la platea leghista lodandone la "passione", è sembrato a sua volta un candidato premier credibile agli occhi del Carroccio, in particolare per Maroni: "E' molto bravo" ha detto il responsabile del Viminale sull'ex guardasigilli. "Lo ringrazio di essere qui - ha aggiunto - e per il suo lavoro da ministro. Mai la collaborazione tra ministero dell'Interno e della Giustizia è stata così grande come con lui" in via Arenula.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi verso ok a governo Gentiloni, ma su data voto è rebus
Governo
Orlando: governo per andare al voto, ma Pd non lo fa da solo
Governo
Tosi al Colle: incarico a una figura dal profilo internazionale
Governo
Seconda giornata consultazioni da Mattarella, Gentiloni in pole
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Europei, Olimpiadi e terremoto, il 2016 su Facebook in Italia
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina