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pubblicato il 28/ago/2011 20:55

Manovra/ Domani vertice per convincere Tremonti su modifiche

Ad Arcore Bossi, ma anche Alfano e i capigruppo di Pdl e Lega

Manovra/ Domani vertice per convincere Tremonti su modifiche

Roma, 28 ago. (askanews) - L'intesa, almeno di massima, tra Pdl e Lega è stata trovata, assicurano fonti della maggioranza, ma la sensazione è che Giulio Tremonti sia ancora da convincere e solo domani pomeriggio si capirà se la maggioranza è stata in grado di superare lo scoglio-manovra. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti si è detto certo che "l'intesa domani verrà perfezionata", ma il ministro dell'Economia rimane in silenzio, pronto a parlare solo domani davanti alle proposte che verranno formalizzate. I contatti, ovviamene, non sono mancati, e i dubbi di Tremonti sull'Iva non paiono del tutto superati. L'aumento dell'Iva il ministro lo aveva già messo in conto per coprire gli eventuali buchi dovuti alla delega fiscale e difficilmente Tremonti accetterà che l'intera somma così recuperata venga usata solo per ridurre i tagli ai comuni o 'ammorbidire' il contributo di solidarietà, che dovrebbe scattare solo da 180-200mila euro in su. C'è poi la 'patrimoniale' ipotizzata dalla Lega che però, avverte un dirigente Pdl di primo piano, "dovrà essere esaminata nella sua praticabilità". L'unica cosa che pare certa, perché è condizione irrinunciabile per la Lega, è che non verranno toccate le pensioni. Tutto, però, dovrà essere verificato al tavolo domani. Per Tremonti quelle circolate fino ad ora sono solo 'ipotesi giornalistiche', il ministro attende di conoscere le misure che concretamente arriveranno domani da Lega e Pdl. Di sicuro, non si potrà contare sul sostegno dell'opposizione, vista l'intransigenza del Pd ("La manovra è peggiorata, faremo opposizione dura", ha detto oggi Enrico Letta) e il no di Pier Ferdinando Casini: "E' sparito il clima di coesione nazionale e non voto una manovra senza riforme". La maggioranza, del resto, fa già abbastanza fatica a trovare un'intesa interna. "Ancora non si può dire con certezza quali saranno i cambiamenti - ha detto Bonaiuti -, quello che appare è il salvataggio dei piccoli comuni, il demandare la questione delle Province, soprattutto, a un disegno costituzionale più ampio con dentro anche il dimezzamento dei parlamentari e rivedere il contributo di solidarietà".

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