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pubblicato il 01/lug/2011 05:15

Manovra da 47 mld. Berlusconi: Tutti d'accordo sul rigore

Aumento soft pensioni donne, 9,6 mld tagli a Regioni-enti locali

Manovra da 47 mld. Berlusconi: Tutti d'accordo sul rigore

Roma, 1 lug. (askanews) - Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra economica per il pareggio di bilancio nel 2014 e al ddl delega sulla riforma fiscale. Una manovra economica da 47 miliardi di euro per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014: per quest'anno ci sarà un intervento pari a 1,5 miliardi, altri 5,5 miliardi nel 2012 e 20 miliardi per ciascuno degli anni 2013-2014. Secondo quanto riferiscono fonti governative si confermano le cifre sulla manovra. Tra le novità dell'ultima bozza del decreto l'aumento soft dal 2020 dell'età di pensionamento delle donne nel privato, il taglio del 30% sugli incentivi sulle bollette di luce e gas, riduzione ai trasferimenti di regioni ed enti locali per 9,6 miliardi nel biennio 2013-2014, la stretta sull'assenteismo e le auto blu. Arriva la liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi nelle zone turistiche. Gli altri capitoli forti della manovra sono il blocco del turn over per i lavoratori della pubblica amministrazione e il congelamento degli aumenti contrattuali per gli statali, la stretta sulla sanità, il giro di vite su auto e aerei blu, il ritorno del pagamento dei ticket sanitari dal 2012 e novità sul patto di stabilità interno e la scuola. Inoltre, viene inaugurata anche da Tremonti la cosiddetta spending review (stop ai tagli lineari) sulle spese di ministeri. Per quanto riguarda la riforma fiscale, arriva la riduzione a tre aliquote Irpef al 20, 30, e 40% e l'aliquota unica al 20% sulle rendite finanziarie con l'esclusione dei titoli di Stato. Nessun aumento secco dell'1% dell'Iva che sarà invece graduale e l'abolizione dell'Irap anche in questo caso graduale. "Dobbiamo raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014 - ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - è l'Italia che deve raggiungerlo e per farlo tutti devono sentirsi coinvolti. La convergenza è stata auspicata anche da Napolitano e non ha l'obiettivo di tenere in vita questa maggioranza che durerà fino alla fine della legislatura". "Tutti i ministri sono convinti che non c'è un futuro positivo se addossiamo alle generazioni future il deficit di bilancio. Ho letto diversi interventi sulla stampa che dicevano che non c'è concordia nella coalizione su questo punto: tutti nel cdm avevano chiaro ed erano concordi che senza rigore non c'è sviluppo", ha detto ancora il premier ringraziando il ministro Giulio Tremonti "per la pazienza" alla quale ha fatto ricorso per arrivare all'approvazione della manovra.

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