giovedì 08 dicembre | 20:04
pubblicato il 07/set/2011 05:10

Manovra/ Cambia ancora, oggi voto Senato blindato da fiducia

Sale Iva, tassa per ricchi,stretta su età pensioni donne privato

Manovra/ Cambia ancora, oggi voto Senato blindato da fiducia

Roma, 7 set. (askanews) - Silvio Berlusconi cede sul ritorno del contributo di solidarietà; Giulio Tremonti cede sull'aumento immediato di un punto di Iva; la Lega cede sulle pensioni, accettando l'equiparazione (dal 2014) dell'età di pensionamento delle donne del settore privato a quelle del pubblico impiego. La manovra cambia ancora dopo il monito del Presidente Napolitano ed oggi otterrà il primo via libera parlamentare dal Senato, probabilmente con voto di fiducia autorizzato da una riunione lampo del Governo ieri, considerata dall'esecutivo "necessaria per una celere approvazione, a fronte della gravità della crisi" Le decisioni sulle principali novità sono state il frutto di oltre due ore di vertice ieri a Roma a palazzo Grazioli dal premier silvio Berlusconi fra maggioranza e governo. E' previsto un aumento di un punto Iva, dal 20 al 21%, con destinazione del maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio pubblico; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3% sopra i 300.000 euro. E un adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014. Con l'accelerazione sul ddl costituzionale che introdurrà nella Carta la "regola d'oro" sul pareggio di bilancio e che attribuirà alle Regioni le competenze delle Province. Ddl che sarà approvato giovedì nel Consiglio dei ministri convocato per le 9. Inoltre è probabile un allentamento della stretta sul carcere per i superevasori che evadono più di 3 milioni di euro. Nel maxiemendamento del governo, su cui verrà votata la fiducia domani in Senato, dovrebbe infatti rientrare una norma che stabilisce che per far scattare le manette l'evasione non deve soltanto ammontare a questa cifra ma la soglia deve anche corrispondere almeno al 30% del fatturato. Durano quindi una settimana le modifiche decise nel vertice di Arcore di lunedì scorso, quando Berlusconi aveva rivendicato il suo successo sull'eliminazione del contributo di solidarietà. Dura pochi giorni la vittoria della Lega che era riuscita ad evitare interventi sulle pensioni. E deve capitolare anche Giulio Tremonti che avrebbe rimandato alla delega fiscale l'aumento dell'Iva. Ma alla fine ognuno porta a casa qualcosa: il premier appunto l'innalzamento dell'Iva, da sempre caldeggiato; Tremonti l'adeguamento delle regole di pensionamento delle donne del settore privato a quelle del pubblico impiego e il contributo di solidarietà, seppure rivisto rispetto alla versione originaria; la Lega l'accelerazione sulle riforme costituzionali. Che però non prevedono più (almeno in questa fase) il dimezzamento dei parlamentari.

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