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pubblicato il 01/set/2011 09:12

Manovra/ Berlusconi: Più Iva solo se serve, no a polizia fiscale

"La copertura ci sarà, tengo io in mano la situazione"

Manovra/ Berlusconi: Più Iva solo se serve, no a polizia fiscale

Roma, 1 set. (askanews) - L'aumento dell'Iva solo come ultima istanza, la lotta all'evasione ma senza instaurare uno "stato di polizia tributaria". Silvio Berlusconi in un colloquio con il direttore del 'Tempo' Mario Sechi assicura di avere le idee chiare sulla manovra: "Tengo io in mano con precisione la situazione", insieme a Giulio Tremonti che "sta collaborando in maniera piena e non posso che esserne felice". La prima preoccupazione è quella di "tenere al sicuro il nostro debito sovrano: nei giorni scorsi abbiamo fatto tutto quello che ci aveva chiesto la Bce", spiega il presidente del Consiglio. "Abbiamo fatto una manovra correttiva in quattro giorni e anticipato il pareggio di bilancio come ci chiedeva la Bce. Ho lavorato 20 ore al giorno e la risposta di Francoforte alla nostra richiesta di avere un ombrello protettivo sul debito è stata positiva", aggiunge. Ora tocca al Parlamento, dove Berlusconi sembra non chiudere al contributo dell'opposizione: "Il presidente della Bilancio ha ricevuto dalla maggioranza e dal Presidente del Senato un'indicazione precisa: la manovra può e deve essere migliorata in Parlamento e ben venga il contributo dell'opposizione, non ci offendiamo di certo e non ci formalizziamo affatto su questo". Anche se auspica che "l'opposizione non si faccia prendere la mano" per non alimentare "onde emotive" che possano ridare fiato alla speculazione. Il premier non parla di misure per la crescita, preferisce concentrarsi sul tema delle coperture finanziarie: "Ci stiamo lavorando e siamo sicuri di far bene. Sono vigile sui provvedimenti che stiamo predisponendo". In primo luogo la lotta all'evasione, con una precisazione: "Non voglio che vengano fuori norme contrarie allo spirito che anima la maggioranza, non siamo per lo Stato di polizia tributaria". Insomma, una frenata sull'ipotesi del carcere per gli evasori. Come 'clausola di salvaguardia', Berlusconi pensa all'Iva: "Preferiamo non ritoccarla perchè non vogliamo provocare effetti recessivi, ma se fosse necessario possiamo aumentare di un punto la fascia del 20%, portandola al 21%, assolutamente in linea con quanto avviene in molti Paesi europei".

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