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pubblicato il 03/apr/2013 18:54

Mangili: Finocchiaro, eletto rappresenta nazione e non un capopopolo

Mangili: Finocchiaro, eletto rappresenta nazione e non un capopopolo

(ASCA) - Roma, 3 apr - ''Diciamo no alle dimissioni della senatrice Mangili: venga in aula a spiegarne le ragioni, perche' ogni eletto rappresenta la Repubblica e non un capopopolo''. Cosi' la senatrice Pd, Anna Finocchiaro intervenendo in Aula nel corso della discussione sulla richiesta della senatrice M5S, Giovanna Mangili.

''Ciascun membro del Parlamento rappresenta la nazione: questo dice l'articolo 67 della Costituzione, che prosegue con il divieto di mandato imperativo - ha proseguito Finocchiaro -. Cito questo articolo per far avvertire come pienamente impropria l'espressione di rinunzia al mandato che e' contenuta nella lettera della senatrice Mangili. A lei vorrei spiegare che lei vuole rinunciare a quello che io ritengo sia per ciascuno degli eletti di ogni epoca il piu' grande degli onori: quello di rappresentare, senza vincolo di mandato, la nazione''. ''Questo principio, che e' proprio di tutte le Costituzioni liberali del mondo (forse fanno eccezione il Bangladesh, l'India, Panama ed il Portogallo) viene considerato da tutti i costituzionalisti italiani come uno dei fondamenti di una democrazia rappresentativa - ha continuato la senatrice democratica -. Ho ritrovato un passo di Gustavo Zagrebelsky e lo cito perche' so quanto e' caro al Movimento 5 Stelle questo grande costituzionalista italiano: 'Nelle costituzioni liberali non c'e' vincolo di mandato. Nella nostra questo e' previsto dall'articolo 67, legato all'idea che la democrazia, come diceva Hans Kelsen, e' un regime mediatorio, cioe' un regime in cui le ragioni plurime si devono incontrare fra di loro e trovare punti mediani. La liberta' dei rappresentanti, senza vincolo di mandato, esprime questa esigenza che in Parlamento - il luogo dove ci si parla - sia possibile perseguire il raggiungimento di quel punto mediano e che l'Aula non sia il terreno di battaglia di eserciti schierati per ottenere o tutto o niente. I rappresentanti devono disporre di quel margine di adattabilita' alle circostanze rimesso alla loro responsabilita'. Ecco, in sintesi direi questo: liberta' del mandato, uguale responsabilita'; vincolo di mandato, uguale irresponsabilita', ignoranza totale delle qualita' personali dei rappresentanti, mortificazione delle personalita''''.

com-njb

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