domenica 22 gennaio | 07:36
pubblicato il 03/apr/2013 18:54

Mangili: Finocchiaro, eletto rappresenta nazione e non un capopopolo

Mangili: Finocchiaro, eletto rappresenta nazione e non un capopopolo

(ASCA) - Roma, 3 apr - ''Diciamo no alle dimissioni della senatrice Mangili: venga in aula a spiegarne le ragioni, perche' ogni eletto rappresenta la Repubblica e non un capopopolo''. Cosi' la senatrice Pd, Anna Finocchiaro intervenendo in Aula nel corso della discussione sulla richiesta della senatrice M5S, Giovanna Mangili.

''Ciascun membro del Parlamento rappresenta la nazione: questo dice l'articolo 67 della Costituzione, che prosegue con il divieto di mandato imperativo - ha proseguito Finocchiaro -. Cito questo articolo per far avvertire come pienamente impropria l'espressione di rinunzia al mandato che e' contenuta nella lettera della senatrice Mangili. A lei vorrei spiegare che lei vuole rinunciare a quello che io ritengo sia per ciascuno degli eletti di ogni epoca il piu' grande degli onori: quello di rappresentare, senza vincolo di mandato, la nazione''. ''Questo principio, che e' proprio di tutte le Costituzioni liberali del mondo (forse fanno eccezione il Bangladesh, l'India, Panama ed il Portogallo) viene considerato da tutti i costituzionalisti italiani come uno dei fondamenti di una democrazia rappresentativa - ha continuato la senatrice democratica -. Ho ritrovato un passo di Gustavo Zagrebelsky e lo cito perche' so quanto e' caro al Movimento 5 Stelle questo grande costituzionalista italiano: 'Nelle costituzioni liberali non c'e' vincolo di mandato. Nella nostra questo e' previsto dall'articolo 67, legato all'idea che la democrazia, come diceva Hans Kelsen, e' un regime mediatorio, cioe' un regime in cui le ragioni plurime si devono incontrare fra di loro e trovare punti mediani. La liberta' dei rappresentanti, senza vincolo di mandato, esprime questa esigenza che in Parlamento - il luogo dove ci si parla - sia possibile perseguire il raggiungimento di quel punto mediano e che l'Aula non sia il terreno di battaglia di eserciti schierati per ottenere o tutto o niente. I rappresentanti devono disporre di quel margine di adattabilita' alle circostanze rimesso alla loro responsabilita'. Ecco, in sintesi direi questo: liberta' del mandato, uguale responsabilita'; vincolo di mandato, uguale irresponsabilita', ignoranza totale delle qualita' personali dei rappresentanti, mortificazione delle personalita''''.

com-njb

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Prodi: alla sinistra serve un nuovo riformismo
Governo
Grasso: legislatura duri fino a 2018 per recuperare tempo perduto
Pd
Guerini: Bene Prodi. Ora il Mattarellum, è lo strumento migliore
Parma
Pizzarotti: mi ricandido, non lascio un buon lavoro a metà
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4