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pubblicato il 18/lug/2014 11:33

Mandela: Boldrini, avremmo bisogno ancora di lui (1 update)

(ASCA) - Roma, 18 lug 2014 - Di lui, di Nelson Mandela, ''oggi avremmo ancora bisogno. Avremmo bisogno del suo sguardo acuto e delle sue capacita' di superare le barriere dell'odio per giungere alla riconciliazione. Avremmo bisogno, pero', anche del suo slancio vitale, del suo sorriso contagioso, della volonta' di celebrare un Paese ed un continente che, per troppo tempo, sono stati, per l'Occidente, nient'altro che terra di conquista o luogo esotico, infestato da violenze, carestie ed epidemie''. Lo afferma la presidente della Camera Laura Boldrini aprendo a Montecitorio il seminario 'Italia chiama Africa', svolto in occasione del Mandela Day ed alla presenza degli Ambasciatori in Italia degli Stati africani.

''Quest'anno - continua Boldrini - per la prima volta, celebriamo la giornata dedicata a Nelson Mandela senza di lui, una figura - per citare un'altra grande protagonista della storia sudafricana scomparsa di recente, Nadine Gordimer - ''all'epicentro del nostro tempo''. Lo era in vita, e lo e' tuttora''. Boldrini non ha dubbi, ''Mandela dimostro' di saper guidare un popolo, di non poter essere piegato, ma riusci' anche a non cedere alla vendetta, perfino nei confronti delle persone - cito sempre Gordimer - che ''avevano creato la prigione che era l'apartheid''. Seppe, infine - continua - lasciare il potere una volta raggiunti i primi obiettivi che si era prefissato: la creazione di uno Stato democratico e di una ''rainbow nation - la ''nazione arcobaleno' - dove tutti, indipendentemente dal colore della pelle, dalla religione, dall'orientamento sessuale, fossero ritenuti eguali''.

Anche oggi, continua Boldrini, ''quando l'Africa subsahariana cresce a ritmi sostenuti; quando citta' sconvolte dalla guerra appena tre anni fa, come Abidjan, risorgono come centri economici e culturali; quando una nuova classe media in espansione rivoluziona i modelli sociali e le pratiche imprenditoriali in tutto il continente, i nostri mezzi d'informazione sembrano non interessarsene, ricordandosi dell'Africa solo in occasione dell'insorgere di guerre, del diffondersi di virus letali o dell'intensificarsi dei flussi migratori diretti in Europa''. Le immagini piu' recenti che riguardano l'Africa trasmesse dai nostri telegiornali ''sono state infatti - dice la presidente della Camera - quelle delle ragazze nigeriane rapite da Boko Haram e dei tentativi di contenere la trasmissione dell'Ebola in Africa occidentale. A quest'attenzione cosi' ristretta e selettiva si affianca, purtroppo, un'incapacita' - da parte di chi guida i Paesi occidentali - di intervenire con efficacia per cercare di porre fine ai conflitti; di sostenere realmente le transizioni democratiche, le istituzioni rappresentative ed i mezzi d'informazione liberi; di investire di piu' e meglio non per depredare i territori, ma per creare benessere tra le popolazioni locali''. fdv

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