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pubblicato il 21/nov/2013 14:20

Mafie: oltre 10 mld il valore dei beni confiscati dallo Stato

(ASCA) - Roma, 21 nov - Una ''discreta finanziaria'', pari certamente ad oltre 10 miliardi di euro. Questo il valore nominale del solo patrimonio confiscato dallo Stato alle mafie. Il dato e' stato fornito oggi dal direttore dell'Agenzia per i beni confiscati, prefetto Giuseppe Caruso, a margine della presentazione, al Viminale, di un cortometraggio dal titolo ''Fiori dal cemento'' realizzato da un gruppo di giovani scout di San Damiano D'Asti che ripercorre la vita e la morte di Alberto Varone, a Maiano di Sessa Aurunca, piccolo imprenditore che si ribello' al locale clan camorristico fino a pagare la sua scelta con la vita.

Una presentazione, quella del cortomeotraggio, alla quale hanno preso parte anche il presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, il sottosegretario alla giustizia Giuseppe Beretta e il viceministro dell'Interno Filippi Bubbico.

E' stato lo stesso prefetto Caruso a indicare quelle che ancora restano, da alcuni anni dal suo varo, le ''criticita''' che vive l'Agenzia nazionale per i beni confiscati e che vanno dalla mancanza di personale fino ai difficili iter burocratici per l'assegnazione dei beni confiscati alla criminalita'. ''Questo - ha spiegato il prefetto - soprattutto per quanto riguarda le aziende gestite dalle mafie che, spesso, giungono decotte nelle mani dello Stato e che non riesce poi a garantirne la sopravvivenza''. Da qui la richiesta dell'istituzione di un ''fondo di locazione'', in grado di sostenere l'emersione dall'illegalita' di queste aziende e, quindi, garantire occupazione per quanti vi lavorano e per le loro famiglie''. A prendere la parola, tra gli altri, anche la presidente Rosy Bindi la quale ha ricordato che l'Italia e' il paese delle mafie e anche quello della lotta alle mafie, con una legislazione molto avanzata, di esempio, a livello internazionale.

Indicando, quindi, l'impegno che la commissione parlametare si appresta a riprendere, la Bindi ha indicato quella di divenire, sempre piu', sitmolo alla funzione legislativa antimafia che spetta al Parlamento. Tra le questioni da rivedere la Bindi ha indicato proprio ''la legge sulla confisca e la destinazione dei beni anche perche' - ha detto - la crisi sta producendo risultati proprio nell'economia mafiosa e toccare i soldi della criminalita' significa toccare il potere stesso delle mafie''.

Da parte sua, invece, il viceministro Bubbico, ha confermato l'impegno del Viminale a sostenere ogni iniziativa in tema di sottrazione di fondi alle realta' criminali.

gc/bra

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