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pubblicato il 08/nov/2013 12:54

Mafia:Grasso, per lotta serve coordinamento e strategie comuni... (1upd)

(ASCA) - Roma, 8 nov - ''Per combattere l'espandersi delle realta' illecite'' e in particolare delle mafie ''e' importante che gli Stati adottino norme e strategie comuni per un coordinato sviluppo delle indagini e delle politiche''. Lo sottolinea il presidente del Senato, Pietro Grasso intervenuto oggi a Palazzo Giustiniani alla presentazione del numero speciale di Limes ''Il circuito delle mafie''.

''Non basta fermarsi alle operazioni di polizia congiunte e ai procedimenti penali collegati, che pure sono strategiche per l'identificazione e la localizzazione delle organizzazioni criminali - prosegue Grasso -. Bisogna andare oltre. Alla globalizzazione del crimine dobbiamo opporre quella della legalita' e per fare questo serve innanzitutto armonizzazione legislativa delle regolazioni nazionali''.

''Il titolo che avete scelto per questo numero di Limes 'Il circuito delle mafie' - continua la seconda carica dello Stato - illumina un'accezione moderna del fenomeno mafioso che non si esaurisce in una questione di ordine pubblico interna agli Stati ma ha invece un carattere molto piu' ampio: politico, geopolitico, economico. E globale. Le mafie influenzano i rapporti fra gli Stati, corrodono la democrazia, inquinano l'economia''.

Grasso rimarca come ''l'esperienza internazionale rimandi casi in cui le strutture mafiose sono giunte ad impossessarsi di interi stati: quelli che definiamo ''Stati-mafia''. In altri casi le mafie influenzano in profondita' la societa', la politica, l'economia e convivono con le istituzioni come parassiti. Ancora altrove l'azione della criminalita' organizzata ha sgretolato le strutture dello Stato dando vita a ''Stati falliti'', incapaci di controllare il territorio, imporre la legge, controllare i conflitti''.

E' dunque ''compito delle istituzioni riaffermare il ruolo e la forza della decisione politica - aggiunge Grasso - perseguendo politiche pubbliche capaci di operare su quelle condizioni sociali, economiche e culturali che maggiormente favoriscono il radicamento delle mafie. Il dovere delle istituzioni e' quello di creare valide alternative all'azione criminale, dobbiamo rendere la mafia superflua, spezzando quel consenso che la necessita' sociale genera nei suoi confronti. E questo sara' possibile solo ricostruendo quel rapporto di fiducia tra politica e cittadini attraverso la cura dell'interesse collettivo. Oggi come politico e come presidente del Senato - afferma ancora Grasso - sono fermamente convinto che il futuro delle mafie dipende dall'impegno della politica e che il futuro del Paese dipende dalla capacita' che avremo di sanare un vuoto profondo di cui la politica soffre verso i cittadini, di comprensione, rappresentativita' e di legittimazione etica''. ''Finche' la mafia esiste - conclude il presidente del Senato - bisogna parlarne, discuterne, reagire. Per contrastare la mafia e' indispensabile avere la percezione esatta della sua pericolosita' e questa coscienza si ha soltanto se si cerca di comprendere appieno il fenomeno e le sue ragioni sociali, culturali, economiche''. njb

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