sabato 03 dicembre | 07:48
pubblicato il 26/mar/2013 12:00

Mafia/ La Corte d'Appello ha respinto richiesta arresto Dell'Utri

Per la Procura generale c'era il pericolo di fuga. Il suo legale

Mafia/ La Corte d'Appello ha respinto richiesta arresto Dell'Utri

Palermo, 26 mar. (askanews) - La Corte d'Appello di Palermo ha detto no alla richiesta d'arresto avanzata ieri sera dal pg Luigi Patronaggio nei confronti dell'ex senatore del Pdl Marcello Dell'Utri. Ieri sera la Corte, presieduta dal giudice Raimondo Lo Forti, ha condannato il manager di Publitalia '80 a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il procuratore generale, che si è detto soddisfatto della sentenza, ci sarebbe stato il "pericolo di fuga" da parte dell'imputato. "La Corte - ha commentato soddisfatto il difensore di Dell'Utri pino Di Pieri- ha deciso con molto equilibro non ravvisando alcun pericolo di fuga. Del resto il senatore è stato sempre presente a tutte le udienze, e già questo fuga ogni dubbio sull'eventuale di sottrarsi alle proprie repsonsabilità. La richiesta di arresto era cervellotica ed apodittica".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari