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pubblicato il 24/mag/2013 13:58

Mafia: Grillo, parte Stato ha coperto e nascosto prove stragi

Mafia: Grillo, parte Stato ha coperto e nascosto prove stragi

(ASCA) - Roma, 24 mag - ''Il 22 novembre del 1963 a Dallas, in Texas, fu assassinato John Kennedy. Ogni americano di quel tempo ricorda dove si trovava quando seppe della notizia.

All'uscita di un cinema, a pranzo, in viaggio, a giocare a baseball. La scomparsa di Kennedy e il luogo e le circostanze individuali sono legate in modo indissolubile. Qui da noi, alla periferia dell'Impero, questa domanda rivolta ai servitori dello Stato in servizio permanente per se' stessi non ha risposta ''Dove eravate durante la strage di Capaci? L'eccidio di via D'Amelio?''. Comincia cosi' il lungo post pubblicato sul blog di Beppe Grillo in cui il leader del Movimento 5 Stelle e' intervenuto sulle stragi di mafia degli anni 90'. A 24 ore dall'anniversario della morte di Giovanni Falcone, Grillo si chiede ''dove eravate quando qualcuno fece scomparire l'agenda rossa di Borsellino e ripuli' con comodo da tutti i documenti l'appartamento di Toto' Riina che contenevano la prova della vostra collusione con la mafia? Immagino in qualche seminario sulla giustizia o a tenere un discorso in Parlamento contro la mafia. A rilasciare interviste sdegnate. Ricordate? Non credo. La vostra memoria e' labile, cosi' labile quando dovreste riferire ai magistrati che da anni indagano sulle trattative tra lo Stato e la mafia. Talvolta - incalza Grillo - di fronte a una prova vi ricordate all'improvviso. Gli italiani onesti, che vedevano nei giudici siciliani la possibilita' di voltare pagina, ricordano dove si trovavano, cosa facevano quando Falcone e Borsellino furono mandati a morire''.

Dunque ''quando ci lascio' Falcone io ero in macchina e lo seppi dalla radio. Mi ricordo persino il tornante della collina che stavo risalendo. Alla morte di Borsellino mi trovavo in Francia e una signora, mentre ero in fila per l'acquisto di una baguette, mi disse in francese 'Hanno ammazzato un altro giudice in Italia'. In Francia l'uccisione di un giudice e' un evento inaudito, vuol dire scatenare contro di se' uno Stato implacabile. Da noi, invece, una parte dello Stato ha coperto, sedato, sopito, nascosto le prove, ma non ricorda piu' nulla, dove si trovava, cosa faceva, cosa non ha fatto per evitare la mattanza dei suoi uomini migliori. Tutti dovrebbero ricordare, soprattutto i complici. Dove eravate allora? E, soprattutto, dove siete ora?'', conclude il leader 5 Stelle.

brm/vlm

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