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pubblicato il 06/giu/2013 19:06

Mafia: Grasso, serve nuova dirigenza animata da principi etici

Mafia: Grasso, serve nuova dirigenza animata da principi etici

(ASCA) - Roma, 6 giu - ''Solo una nuova dirigenza animata da sani principi etici, capace di dire no alla mafia e alla corruzione, potra' contribuire a una rivoluzione culturale che e' presupposto indispensabile per liberare il Paese dalla schiavitu' delle organizzazioni mafiose''. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso intervenendo alla presentazione del libro ''Atlante delle mafie'' di Enzo Ciconte, Francesco Forgione e Isaia Sales, alla Biblioteca del Senato a Piazza della Minerva.

''Il successo della mafia e' purtroppo un'amara verita': questo fenomeno tutto meridionale e' diventato un successo nazionale e mondiale. Non e' senza ragione che da un sondaggio si e' appreso che la parola italiana piu' conosciuta al mondo e' mafia, seguita dalla parola pizza'' ha aggiunto Grasso.

''Nel nostro Paese assistiamo a una grave crisi della legalita': e' venuto meno il sistema dei valori, il senso etico. Le notizie, i dati, le informazioni riportate dagli organi d'informazione ci parlano di cattivi esempi, che portano a cattive imitazioni. Le istituzioni e la societa' civile devono dunque fare un salto di qualita' - ha sottolineato ancora la seconda carica dello Stato -, cioe' passare dalle parole alla realizzazione di progetti. Il problema e' unire valori a interessi, unire la lotta alla mafia a un progetto di sviluppo economico, rafforzando l'economia legale, e a un progetto di partecipazione democratica''. Cosi', ''non basta contrastare la mafia. Bisogna ricostruire la democrazia nel Mezzogiorno e rafforzarla nel resto d'Italia, con l'impegno di tutti, sia dei cittadini, sia di coloro che rappresentano gli interessi dei cittadini nei partiti, nella politica, nelle istituzioni, nei sindacati, nei movimenti, nelle associazioni di categoria.

L'antimafia diretta alla repressione della criminalita' mafiosa deve percio' essere accompagnata dall'antimafia della correttezza della politica e del mercato, dell'efficienza della pubblica amministrazione, del buon funzionamento della scuola''.

Per il presidente del Senato ''la mafia oggi puo' essere considerata come la metafora del potere. Infatti, non ha ideologia e cerca di intrecciare relazioni e rapporti con la politica, con l'imprenditoria, con le professioni e con la burocrazia amministrativa soprattutto per appropriarsi di fondi pubblici, utilizzandoli poi per entrare in partecipazione in lucrosi affari. Finche' mafia e politica ricercheranno il consenso dei cittadini con un sottile gioco di intimidazione, di ricatti, di clientelismo e di interessi, spesso convergenti, non si potra' mai intravedere una speranza di cambiamento, non vi potra' essere alcun progresso''.

njb

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