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pubblicato il 14/apr/2014 16:18

Mafia: Grasso, leadership Italia per stop flussi criminali Mediterraneo

Mafia: Grasso, leadership Italia per stop flussi criminali Mediterraneo

(ASCA) - Roma, 14 apr 2014 - ''Le mafie non si esauriscono in una questione di ordine pubblico interna agli Stati. Hanno, invece, un carattere molto piu' ampio: politico, geopolitico, economico. Influenzano i rapporti fra gli Stati, corrodono la democrazia, inquinano l'economia. Basta guardare con una prospettiva geopolitica il Mare sul quale si protende il nostro Paese per comprendere quali minacce, e opportunita', si presentano per noi. L'Italia gioca un ruolo importantissimo, sia attraverso i propri militari sia attraverso una importante azione diplomatica che si svolge nella regione e nelle sedi multilaterali. Ma non basta, il nostro Paese deve puntare molto di piu' sul Mediterraneo per giocarvi un ruolo di leadership e di guida come paese fondatore dell'Unione Europea, nel solco di una tradizionale capacita' di dialogo che ci e' riconosciuta in tutta la regione e che ci spetta per storia, per tradizione e per cultura''. Lo ha detto il presdietne del Senato, Pe'ietro Grasso introducendo i lavori del convegno per la presentazione dell'Osservatorio mediterraneo sulla criminalita' organizzata e sulla mafia, che si e' tenuto oggi a Palazzo Giustiniani, organizzato dalla Fondazione Mediterraneo e dalla Fondazione Caponnetto.

''In un contesto di questo tipo - ha proseguito Grasso -, la creazione dell'Osservatorio rafforza ancora di piu' il ruolo di guida del Mediterraneo che il nostro Paese e' chiamato a svolgere.

I fenomeni criminali cambiano ad una velocita' tale da adattarsi velocemente alle modifiche del mondo esterno. La globalizzazione dell'economia ha trasformato il crimine in un'impresa commerciale transnazionale. Per combattere l'espansione della criminalita' organizzata e' importante seguire e studiare il fenomeno con strumenti che possano registrare cambiamenti ed evoluzioni, affinche' gli Stati adottino norme e strategie comuni per un coordinato sviluppo delle indagini e delle politiche''. Insomma per il presidente del Senato ''alla globalizzazione del crimine dobbiamo contrapporre quella della legalita' e per fare questo serve un'armonizzazione legislativa delle regolazioni nazionali. E', inoltre, compito delle istituzioni riaffermare il ruolo e la forza della decisione politica, perseguendo politiche pubbliche capaci di operare su quelle condizioni sociali economiche e culturali che maggiormente favoriscono il radicamento della criminalita' organizzata''. ''Solo con una percezione esatta della sua pericolosita', della sua vastita', solo con una collaborazione costruttiva tra tutti gli attori dei Paesi interessati - ha concluso Grasso - riusciremo finalmente a sconfiggere la mafia''.

com-njb

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