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pubblicato il 29/lug/2013 11:22

Mafia: Grasso, Chinnici per noi fu testimone e maestro

Mafia: Grasso, Chinnici per noi fu testimone e maestro

(ASCA) - Roma, 29 lug - ''Nel 30mo anniversario della strage di via Pipitone, desidero rivolgere un pensiero memore, grato e commosso a Giovanni, Elvira e Caterina Chinnici, ai familiari del maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi, del Brigadiere Salvatore Bartolotta e del portiere dello stabile Stefano Li Sacchi, che insieme a Rocco Chinnici furono uccisi quel 29 luglio del 1983''. Cosi' il Presidente del Senato, Pietro Grasso, in un comunicato diffuso in occasione dell'anniversario della morte di Rocco Chinnici. ''Uomo di altissime doti umane e morali - sottolinea Grasso - Rocco Chinnici e' stato un magistrato integerrimo, un punto di riferimento determinante nella formazione mia e di tanti colleghi, tanto da essere soprannominato il giudice papa', perche' per noi fu testimone e maestro. La sua profonda capacita' di analisi e le sue intuizioni gli avevano permesso di cogliere, quando ancora erano grandemente lacunose le conoscenze sul fenomeno, l'ordinarieta' del potere mafioso, quei rapporti tra affari e potere che i processi successivi alla sua morte avrebbero poi svelato''. ''La sua religione - aggiunge il Presidente Grasso - era il suo lavoro, la passione per quello che faceva. Credeva fermamente nella necessita' del lavoro di equipe e pose le basi per la nascita di quello che sarebbe stato il pool antimafia. Era ben consapevole dell'altissimo rischio della sua persona, ma questa fredda lucidita' non lo fece arrendere mai. Sapeva che con la sua uccisione si sarebbe tentato di eliminare le sue conoscenze, di soffocare la sua volonta' di riscatto e per questo non si stanco' mai di trasmettere le une e di infondere l'altra. Lo faceva dialogando con tutti, con la gente comune, con gli uomini di potere, con i suoi colleghi, ma soprattutto amava incontrare i giovani per parlare di antimafia, di lotta alla droga, di una Sicilia libera. Prendiamo dunque esempio - conclude il Presidente Grasso - da chi, come Rocco Chinnici, ha immolato la propria vita in nome della giustizia affinche' questo sacrificio non sia reso inutile, affinche' la storia di questi martiri ci dia la forza per continuare a lottare in nome della verita' e della legalita'''.

com-brm/lus/rl

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