sabato 01 agosto | 13:42
pubblicato il 23/mag/2013 14:34

Mafia: Compagna a Grasso, chiarisca in Aula suoi giudizi su mio ddl

Mafia: Compagna a Grasso, chiarisca in Aula suoi giudizi su mio ddl

+++Il capogruppo Gal, Ferrara: ''Grasso non puo' dare giudizi sulle proposte di legge, si scusi con tutto il Senato''+++.

.

(ASCA) - Roma, 23 mag - Il senatore Gal, Luigi Compagna scrive al presidente del Senato, Pietro Grasso e gli chiede conto, anzi, chiede che chiarisca in Aula i giudizi espressi questa mattina a Palermo sul ddl che rivede le pene per il reato di concorso esterno ad associazione mafiosa, dapprima presentato in commissione Giustizia di Palazzo Madama e quindi ritirato dallo stesso firmatario in seguito alle polemiche scatenate dal provvedimento.

''Il Suo giudizio di 'impresentabilita'' di una mia proposta (e dicasi proposta) di legge mi e' parso lesivo della liberta' parlamentare e, quindi, in evidente contrapposizione alle funzioni di garanzia costituzionale connesse alla Sua carica'' esordisce Compagna. ''Al di la' della Sua affermazione, francamente impropria - prosegue Compagna - secondo cui sarebbe stato un sentimento di 'vergogna' a suggerirmi di ritirare l'Atto Senato n. 300, mi piacerebbe che il Senato potesse essere ancora luogo di civile confronto di idee e non di mera dietrologia. Certo, il profilo della mia proposta poteva apparire nel merito antitetico a quello della Sua (seppure talune Sue antiche considerazioni in tema di 'concorso esterno' lasciavano spazio ad una utile dialettica di posizioni)''. Per Compagna le espressioni usate da Grasso sono ''inutilmente aggressive'': ''ecco perche' mi permetto di pregarLa di chiarire al Senato - prosegue -, nell'ambito delle nostre procedure, perche' la mia iniziativa avrebbe suscitato da parte Sua uno sdegno approdato all'epiteto 'vergogna'''.

Sulla questione interviene duramente anche il capogruppo di Gal in Senato, Mario Ferrara, secondo cui ''il presidente del Senato, in quanto tale, nel rispetto dell'articolo 67 della Costituzione e dell'articolo 8 del regolamento del Senato che perimetra i compiti del presidente, e' l'unica persona al mondo che non puo' dire quello che ha detto. Sulle proposte di legge il presidente del Senato non puo' dare giudizi e neanche fare requisitorie''. Piuttosto, continua Ferrara, ''avrebbe dovuto addirittura difendere la liberta' di proposta del senatore Compagna, come di qualsiasi altra proposta di altri senatori'' e per questo motivo Grasso ''dovrebbe ora invece usare la parola 'scusa' non soltanto nei confronti del senatore Compagna ma dell'intero Senato''.

red-njb

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi alla minoranza Pd: su Rai segnale politico, ma vado avanti
Fiumicino
Renzi: aeroporto Fiumicino è tema prioritario, ma sono ottimista
Rai
Renzi difende sprint Rai: cda non sarà a termine, modello è Bbc
Rai
Renzi: cda Rai è in prorogatio, assurdo non procedere a rinnovo
Altre sezioni
Salute
Ebola, secondo test clinici vaccino dà copertura del 100%
Motori
Basterà una foto per punire chi viaggia senza assicurazione
Enogastronomia
Vino, in 134 piazze italiane torna "Calici di Stelle"
Turismo
Case vacanza, ad agosto la meta più cara è Cortina d'Ampezzo
Moda
Naomi Campbell condannata a sei mesi per aggressione
Sistema Trasporti
Fiumicino, Delrio convoca per martedì vertici Enac e Adr
Made in Italy
Made in Italy, Comitato Leonardo e LiuJo Luxury premiano laureati
Scienza e Innovazione
Spazio, Parmitano "capitan Neemo": intervista in fondo all'oceano
Benessere e Bellezza
Boom animali domestici tra over 65, il 39% ne ha uno