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pubblicato il 23/mag/2013 10:33

Mafia: Alfano, fa schifo. Si crede Dio ma idee Falcone...(1 update)

(ASCA) - Roma, 23 mag - Ventuno anni fa, quando Giovanni Falcone fu ucciso, ''ho avvertito lo schifo per la mafia''.

Una mafia che ''quando uccide si sente Dio e pretende poi di farsi Stato''. Ma ''le idee di Falcone, le sue intuizioni'' si sono trasformate ''in atti, in leggi che hanno dato risultati'', a cominciare dal fatto che ''tutti i piu' grandi capi della mafia sono oggi in galera''. Lo afferma il ministro dell'Interno e segretario del Pdl Angelino Alfano intervenendo a Uno Mattina nel ventunesimo anniversario della strage di Capaci, dove vennero uccisi Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti di scorta.

Alfano, che ricorda il suo ''lutto interiore'' quando seppe dell'attentato a Falcone, sostiene come quell'episodio abbia ''cambiato profondamente il mio modo di concepire l'attivita' pubblica''. Dal lavoro del magistrato siciliano e' derivato il cosiddetto 'metodo Falcone', ricorda il ministro, che ha i suoi punti fondamentali nel prevedere ''un pool specializzato che si occupi delle indagini sulla mafia'' e nel mettere in pratica una ''sua intuizione: quella che per aggredire i mafiosi devi aggredire i loro soldi. Deve esserci il depauperamento delle imprese mafiose''.

Delle idee di Falcone, chiarisce Alfano, ''restano oggi non chiacchiere, non parole ma atti, leggi pubblicate sulla Gazzetta ufficiale. Leggi che hanno dato risultati''. Per esempio, spiega il vicepremier, grazie ad un conto corrente istituito al ministero della Giustizia e all'interno del quale ''vanno i soldi, i beni sequestrati alla mafia, noi utilizziamo i soldi della mafia contro la mafia. Queste risorse sono destinate al ministero della Giustizia, al ministero dell'Interno'' per la lotta alla criminalita'.

Sono ''due le cose che colpiscono della strategia della mafia - dice Alfano - quando uccide si sente Dio e quando non uccide pretende di farsi Stato, definendo una sorta di ordinamento giuridico parallelo che per esempio irroga sanzioni (attraverso le estorsioni)''. Ma la mafia si puo' sconfiggere, continua Alfano, anche perche' contro questo fenomeno ''abbiamo le leggi piu' avanzate del mondo. Abbiamo una normativa straordinaria che ha ottenuto risultati eccellenti''.

La mafia ''pero' si evolve - avverte Alfano - e non si debbono escludere nel futuro aggiustamenti normativi''. In ogni caso ad oggi, ''se volessimo sfogliare una sorta di album delle figurine Panini, vediamo che tutti i piu' grandi capi della mafia sono in galera. Il nostro obiettivo, mentre sono li', deve essere quello di confiscare i loro patrimoni'' per evitare che ''servano a finanziare l'attivita' mafiosa''.

Alfano rileva che ''la mia generazione e' rimasta molto colpita'' da quanto accaduto a Falcone, a Borsellino mentre ''la generazione di oggi, nata dopo queste stragi, ha conosciuto la forza dello Stato. Io ho avvertito lo schifo per la mafia, oggi i ragazzi hanno elaborato questo sentimento come codice culturale''.

fdv

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