martedì 24 gennaio | 19:05
pubblicato il 03/set/2012 21:00

Mafia/ 'Servitore dello Stato',Istituzioni ricordano Dalla Chiesa

E Monti promette: Rafforzeremo lotta a criminalità organizzata

Mafia/ 'Servitore dello Stato',Istituzioni ricordano Dalla Chiesa

Roma, 3 set. (askanews) - "Un servitore dello Stato". Le Istituzioni e le forze politiche ricordano così Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale dell'Arma dei Carabinieri ucciso dalla mafia, nel giorno del trentesimo anniversario dell'attentato di cui rimase vittima insieme alla giovane moglie Emanuela Setti Carraro e a un agente della scorta - Domenico Russo - a Palermo, dove ricopriva l'incarico di Prefetto da soli quattro mesi. "La sua uccisione - ricorda il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano - provocò un unanime moto d'indignazione cui seguì un più deciso e convergente impegno delle Istituzioni e della società civile, che ha consentito di infliggere colpi sempre più duri alla criminalità organizzata. Ricordare il sacrificio del generale Dalla Chiesa e dei tanti che ne hanno condiviso il destino contribuisce a consolidare quella mobilitazione di coscienze e di energie e quell'unione d'intenti fra Istituzioni, comunità locali e categorie economiche e sociali, attraverso cui recidere la capacità pervasiva di un fenomeno criminale insidioso e complesso". A Palermo e a Torino, alle celebrazioni dell'anniversario della morte di Dalla Chiesa, interviene Anna Maria Cancellieri. Il ministro dell'Interno ricorda "l'ignobile atto dell'omicidio del generale" come un colpo "non solo allo Stato ma all'intera società civile" cui Dalla Chiesa "aveva chiesto mobilitazione e presa di coscienza dialogando con essa e con le componenti istituzionali siciliane, aprendo campi d'azione, e interventi di comunicazione che preoccuparono la mafia". Cancellieri ha esortato "ciascuno dalla propria parte" a "continuare a perseguire la linea tracciata da dalla Chiesa. Sono prima di tutto i cittadini che devono volere il cambiamento, basandolo su principi come legalità, rispetto delle regole". Ma anche il governo, assicura il presidente del Consiglio, Mario Monti, farà la sua parte impegnandosi, spiega il premier in una nota, "a rafforzare, a tutti i livelli, la consapevolezza che il contrasto ad ogni forma di criminalità organizzata costituisce il punto di partenza per un paese più giusto, prospero e democratico".

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