venerdì 20 gennaio | 11:48
pubblicato il 05/mar/2014 12:00

M5S Senato valuta mozione sfiduca a Lorenzin per multa su farmaci

"E' stata inappropriata, informata poco e male sui farmaci"

M5S Senato valuta mozione sfiduca a Lorenzin per multa su farmaci

Roma, 5 mar. (askanews) - Il gruppo parlamentare M5S sta "valutando l'opportunità" di presentare in Senato una mozione di sfiducia alla ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a seguito della sanzione emanata dall'Antitrust nei confronti di Roche e Novartis, ree di aver istituito un cartello volto ad innalzare considerevolmente il costo di terapie per la cura di patologie che provocano cecità e, di conseguenza, le spese sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale. Lo hanno reso noto le senatrici M5S Paola Tavella e Michela Montevecchi sottolineando che Lorenzin "si è dimostrata essere poco e male informata su una vicenda di primo spessore, per nulla operativa e, pertanto inappropriata a ricoprire tale ruolo esecutivo". "Siamo soddisfatte - hanno affermato le parlamentari M5S- di questa sanzione consistente nel massimo erogabile da parte dell'Antritrust ma, al contempo, fortemente amareggiati dal comportamento del Ministro Lorenzin e dell'agenzia governativa preposta al controllo della spesa sanitaria del Ministero. Il Movimento 5 Stelle da mesi aveva già informato il Ministro della Salute sulla questione, presentando molteplici interrogazioni parlamentari ma, abbiamo dovuto aspettare che agisse l'Antitrust prima di assistere ad un risvolto pragmatico". Ma "nella gestione di questa vicenda il Ministro Lorenzin si è rivelata rappresentante di una politica vecchia ed incapace di giungere ad azioni concrete". "Avrebbe potuto operare ben prima di questa sentenza - viene contestato alla ministro- sulla base delle disposizioni emanate del più alto organismo mondiale deputato alla garanzia della salute (l'Organizzazione Mondiale della Sanità), il quale già prescriveva l'utilizzo di Avastin, il cui costo è di un sessantesimo in confronto del ben più caro Lucentis. La ministro, invece, ha deciso di procrastinare la questione demandandola ad organismo amministrativo (il Consiglio Superiore di Sanità) comportando una maggior spesa per l'uso del farmaco più caro per un ammontare, secondo l'Antitrust, di 615 milioni di Euro per il 2014.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Terremoti
Terremoto, Salvini: il trombato Errani commissario è demenziale
Terremoti
Blog Grillo: col cuore in Abruzzo. E' il momento di essere uniti
Pd
Pd, correnti in tensione su voto subito e leadership Renzi
Terremoti
Gentiloni a Chigi, pre-Consiglio ministri su emergenze sisma-neve
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
Moto, Ducati e Diesel insieme per una Diavel post-apocalittica
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella: in Usa il 10% della produzione di Amarone
Turismo
Da Bookingfax una App per riportare turisti in Agenzia di viaggio
Energia e Ambiente
Ambientalisti italiani in piazza per Trump
Moda
Moda, dopo Milano Brandamour apre uno show room anche a New York
Scienza e Innovazione
Alibaba diventa partner delle Olimpiadi fino al 2028
TechnoFun
Italiaonline si conferma prima internet company italiana
Sistema Trasporti
TomTom City, la piattaforma monitora il traffico in tempo reale