lunedì 05 dicembre | 15:36
pubblicato il 05/mar/2014 12:00

M5S Senato valuta mozione sfiduca a Lorenzin per multa su farmaci

"E' stata inappropriata, informata poco e male sui farmaci"

M5S Senato valuta mozione sfiduca a Lorenzin per multa su farmaci

Roma, 5 mar. (askanews) - Il gruppo parlamentare M5S sta "valutando l'opportunità" di presentare in Senato una mozione di sfiducia alla ministro della Salute Beatrice Lorenzin, a seguito della sanzione emanata dall'Antitrust nei confronti di Roche e Novartis, ree di aver istituito un cartello volto ad innalzare considerevolmente il costo di terapie per la cura di patologie che provocano cecità e, di conseguenza, le spese sostenute dal Servizio Sanitario Nazionale. Lo hanno reso noto le senatrici M5S Paola Tavella e Michela Montevecchi sottolineando che Lorenzin "si è dimostrata essere poco e male informata su una vicenda di primo spessore, per nulla operativa e, pertanto inappropriata a ricoprire tale ruolo esecutivo". "Siamo soddisfatte - hanno affermato le parlamentari M5S- di questa sanzione consistente nel massimo erogabile da parte dell'Antritrust ma, al contempo, fortemente amareggiati dal comportamento del Ministro Lorenzin e dell'agenzia governativa preposta al controllo della spesa sanitaria del Ministero. Il Movimento 5 Stelle da mesi aveva già informato il Ministro della Salute sulla questione, presentando molteplici interrogazioni parlamentari ma, abbiamo dovuto aspettare che agisse l'Antitrust prima di assistere ad un risvolto pragmatico". Ma "nella gestione di questa vicenda il Ministro Lorenzin si è rivelata rappresentante di una politica vecchia ed incapace di giungere ad azioni concrete". "Avrebbe potuto operare ben prima di questa sentenza - viene contestato alla ministro- sulla base delle disposizioni emanate del più alto organismo mondiale deputato alla garanzia della salute (l'Organizzazione Mondiale della Sanità), il quale già prescriveva l'utilizzo di Avastin, il cui costo è di un sessantesimo in confronto del ben più caro Lucentis. La ministro, invece, ha deciso di procrastinare la questione demandandola ad organismo amministrativo (il Consiglio Superiore di Sanità) comportando una maggior spesa per l'uso del farmaco più caro per un ammontare, secondo l'Antitrust, di 615 milioni di Euro per il 2014.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Di Maio: da domani al lavoro per futuro governo M5s
Riforme
Referendum, Renzi: ho perso io e mi dimetto, ma senza rimorsi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, Grillo: addio Renzi, ha vinto la democrazia
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Festa a Roma con Heinz Beck per i 30 anni del Gambero Rosso
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari