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pubblicato il 15/ott/2013 12:00

M5S propone abolizione finanziamento scuole-università private

"stop ai finanziamenti, cancellazione del numero chiuso"

M5S propone abolizione finanziamento scuole-università private

Roma, 15 ott. (askanews) - Abolizione del finanziamento pubblico agli istituti privati, cancellazione del numero chiuso per l'anno in corso per l'ingresso nelle università, "mettere fine alle distorsioni del fenomeno dei diplomifici". Sono queste alcune delle misure che i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienze e Istruzione hanno proposto all'interno del dl Istruzione, in fase di discussione in sede referente alla Camera e che hanno presentato oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta a Montecitorio. "Quello che stiamo valutando in commissione Cultura - hanno spiegato i deputati del M5S -, è un provvedimento che prevede un investimento di soli 460 milioni di euro: il classico tappabuchi, che non risolverà, ancora una volta, i problemi strutturali di cui soffre il comparto. Inoltre contestiamo le modalità di reperimento dei fondi, setacciati tra le accise sugli alcolici, oppure incamerando 52 milioni dall'ASPI, l'assicurazione sociale perl'impiego". La proposta, formata di quasi 200 emendamenti, "costituisce nel suo insieme- hanno sottolineato i grillini- una 'contro-riforma Gelmini' e prevede un investimento molto più importante, tale da compensare i tagli per quasi 8 miliardi di euro avvenuti durante gli anni di governo Berlusconi". Dal punto di vista dei contenuti, oltre all'abolizione del finanziamento pubblico agli istituti privati, la cancellazione del numero chiuso, per l'anno in corso, perl'ingresso nelle università e lo stop alle distorsioni del fenomeno dei diplomifici, è proposta "l'assunzione di tutto il personale necessario per coprire l'organico di cui il mondo dell'istruzione ha bisogno. A tale scopo indichiamo due strade percorribili per porre fine alla piaga del precariato: apertura delle graduatorie di reclutamento o concorso per tutti gli insegnanti abilitati e interruzione di tutti i percorsi abilitanti econcorsuali, fino all'assorbimento dell'organico precario esistente".

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