sabato 03 dicembre | 15:23
pubblicato il 08/feb/2016 19:44

M5S: libertà solo su stepchild, a unioni civili diremo sì

Domani aula Senato discute ddl Cirinnà, i voti da mercoledì

M5S: libertà solo su stepchild, a unioni civili diremo sì

Roma, 8 feb. (askanews) - Riapre alle 12 di domani l'aula del Senato, per il dibattito sul disegno di legge Cirinnà che introduce le unioni civili tra persone dello stesso sesso e istituisce la nuova disciplina delle convivenze di fatto. La giornata di martedì è dedicata interamente alla discussione generale sul provvedimento, le votazioni sono previste a partire da mercoledì. "Con la libertà di coscienza sulle adozioni, per noi non è cambiato nulla: i senatori M5S sono determinati a mantenere l'impegno preso", afferma l'ex capogruppo stellato Alberto Airola, che si dice sicuro che le defezioni nel suo gruppo siano limitate a due, "quelle che sono state esplicitate pubblicamente di Sergio Puglia e Ornella Bertorotta, gli altri si sono convinti". Al Pd confermano: "La presa di posizione di Grillo sulla libertà di coscienza non cambia nulla per noi, la coperta più larga che abbiamo resta - dicono le fonti dem a palazzo Madama - quella con dentro la stepchild adoption", cioè l'adozione del figliastro avversata dai parlamentari più sensibili ai moniti delle gerarchie ecclesiastiche.

La rivolta della base "grillina", che a suo tempo aveva votato on line un sì plebiscitario al ddl (e di buona parte del gruppo parlamentare, filtrata sui social network e anche sui quotidiani), costringe il blog Beppegrillo.it a una precisazione firmata M5S. La decisione sulla libertà di coscienza è stata presa "in via del tutto straordinaria" da Grillo e Casaleggio, "in qualità di Garanti del Movimento" ma non libera i senatori stellati dal vincolo favorevole al ddl nel suo complesso. La volontà degli attivisti, espressa nella consultazione on line che risale al 28 ottobre 2014, "sarà rispettata - si legge nel nuovo post - nelle votazioni sulle unioni civili che a partire da questa settimana si svolgeranno in Aula". Il tema è delicato, e forse anche per non alimentare nuove tensioni non si farà, per ora, l'assemblea congiunta di deputati e senatori M5S che secondo fonti parlamentari sarebbe stata richiesta dal gruppo della Camera. Sarà messa in calendario appena possibile, ma domani i gruppi lavoreranno separatamente: i senatori in particolare hanno in programma una riunione per mettere a punto posizione e tattiche in vista delle votazioni in aula.

Al Senato la partita ancora da giocare è quella su emendamenti e voti segreti. Se gli emendamenti resteranno migliaia (la Lega ha promesso di ritirare gran parte dei suoi cinquemila ma per ora non lo ha fatto), potrebbe rientrare in gioco l'ipotesi di utilizzare l'emendamento "supercanguro" per tagliarli fuori. Quanto ai voti segreti, il Movimento 5 stelle, che non ha presentato emendamenti per l'aula "per evitare giochetti di qualsiasi tipo", conferma che non ne richiederà, "siamo contrari in generale e lo siamo soprattutto su questo tema", dice Airola. Una posizione "che abbiamo esplicitato in tutte le sedi e che il Pd conosce, ma non abbiamo fatto trattative extraistituzionali. Siamo convinti che ci siano le possibilità di votare una buona legge, non vedo l'ora di andare a votare, i numeri sono quelli che si conoscono, il dado è tratto".

Anche sui voti segreti la nebbia sulle intenzioni delle forze politiche non si è ancora diradata. La decisione su quanti concederne spetterà in ultima istanza al presidente del Senato, Pietro Grasso, che però finora si è riservato una riflessione specifica in attesa di valutare il numero di richieste che gli arriveranno e se queste potranno essere limitate da un eventuale accordo fra i gruppi parlamentari di palazzo Madama. L'intesa di massima sarebbe anche stata raggiunta, a voce, fra i gruppi ma il Pd fa sapere che attende che le intenzioni si concretizzino in fatti. E registra, fra gli altri, la presa di posizione di Renato Schifani di Ncd-Area popolare, secondo il quale "i voti segreti diventano sempre più necessari" dopo l'annuncio della libertà di coscienza concessa ai parlamentari M5S.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Riforme
Referendum, Renzi: con Mattarella italiani sono in ottime mani
Riforme
Referendum, Grillo: se perdiamo contro il mondo va bene lo stesso
Riforme
Referendum, Berlusconi: con voto a matita possibili i brogli
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari