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pubblicato il 05/giu/2013 12:00

M5S/ Deputati in assemblea, domani la congiunta con i senatori

Voci su due uscite da gruppo ma la 'sospettata' Labriola nega

M5S/ Deputati in assemblea, domani la congiunta con i senatori

Roma, 5 giu. (askanews) - E' prevista per domani pomeriggio l'assemblea congiunta dei deputati e dei senatori del Movimento 5 stelle, che potrebbe sciogliere il nodo del fondo comune al quale destinare la parte di compensi e diarie risparmiate dai parlamentari 'grillini'. E domani il Movimento 5 stelle potrebbe incassare uno dei pochi successi della sua breve stagione parlamentare: l'elezione di Roberto Fico alla presidenza della Vigilanza Rai. Nella serata di oggi si riuniscono i soli deputati, ma all'ordine del giorno della riunione ci sono questioni collaterali: incarichi interni, revisore dei conti, e una generica voce dedicata a comunicazioni "sull'ordine dei lavori" da parte del neocapogruppo Riccardo Nuti, l'unica che potrebbe essere dedicata a temi politici di attualità. Nella riunione di domani potrebbero confluire anche le questioni che, in occasione dell'ultima assemblea, si era deciso a maggioranza di rinviare: la polemica di Beppe Grillo contro Stefano Rodotà, giudicata troppo rude da molti parlamentari M5S, e i risultati delle elezioni amministrative. Anche se su quest'ultima questione è probabile, spiega una fonte del movimento, che si preferisca rinviare a dopo i ballottaggi. E domani a Pomezia il comico genovese è atteso per il comizio a sostegno del candidato stellato Fabio Fucci, contrapposto domenica a un aspirante sindaco di centrosinistra. Nonostante avesse annunciato nei giorni scorsi l'intenzione di venire a Roma "a fare il culo" ai cosiddetti dissidenti e a quanti non si fossero ancora allineati alle decisioni prese in materia di diaria e rimborsi, al momento la presenza di Grillo all'assemblea dei parlamentari di domani è smentita dalle fonti ufficiali e negata dai deputati stellati. Ma "lui è imprevedibile, quindi domani le cose potrebbero cambiare", dicono a Montecitorio. Per tutta la giornata si sono inseguite a Montecitorio le voci della possibile uscita dal gruppo di due deputati pugliesi, Alessandro Furnari e Vincenza Labriola, che però ha smentito con un secco "no" la notizia. "Finché qualcuno non fa un comunicato...", ha aggiunto, lasciando tuttavia la porta aperta all'ipotesi. Ma tra gli altri deputati che nei mesi scorsi hanno fatto sentire le loro voci critiche sulla linea di intransigenza totale scelta dai vertici a 5 stelle, l'aria che tira è quella di un cauto riallineamento: "Ho fatto sentire la mia voce quando serviva, ora penso a lavorare in commissione", racconta uno dell'ala più predisposta al dialogo con il centrosinistra. Uno dei più esposti fra quanti hanno criticato Grillo conferma: "Andarcene? Non ci pensiamo per niente".

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