venerdì 02 dicembre | 21:31
pubblicato il 10/dic/2013 12:00

M5S denuncia: partiti vogliono insabbiare riforma elettorale

Boldrini e Grasso non siano complici stallo, ripartire da Camera

M5S denuncia: partiti vogliono insabbiare riforma elettorale

Roma, 10 dic. (askanews) - "I partiti vogliono insabbiare la discussione sulla legge elettorale". La denuncia arriva dal gruppo del Movimento 5 stelle alla Camera che in commissione Affari costituzionali ha chiesto che inizi subito l'esame delle proposte di legge anche se il Senato non è d'accordo. Secondo i 5 stelle, infatti, il regolamento della Camera non impedisce di discutere sullo stesso provvedimento su cui lavora Palazzo Madama, "quindi i lavori possono iniziare subito in attesa che Boldrini e Grasso trovino le opportune intese". "L'impressione è che dopo quella capigruppo, chiesta da noi, per spostare la riforma elettorale a Montecitorio, ora si voglia impedire la discussione alla Camera - ha osservato Luigi Di Maio commentando le dichiarazioni fatte oggi dal Presidente del Senato -. Grasso dovrebbe prendere atto del fallimento del Senato dopo 27 sedute della commissione e lo stesso dovrebbe fare la Finocchiaro che ostentava sicurezza quando ha anticipato l'esame della legge elettorale a Palazzo Madama. Del resto questa camera è stata la prima a votare la procedura d'urgenza". Per i 5 stelle poi l'unica soluzione possibile è il ritorno al Mattarellum: "Dopo la sentenza della Consulta non si può che far rivivere l'ultima legge utile e costituzionale, e far rivivere il Mattarellum. Bisogna dare un segnale al paese prima di Capodanno, non possiamo restare in questo stallo e lo deve fare la Camera dove è più facile trovare una maggioranza". Secondo Riccardo Nuti infine il Mattarellum è l'unica scelta anche perchè "questo Parlamento è illegittimo e non può trovare soluzioni diverse, meno leggi approva meglio è, perciò Mattarellum e poi si torni a votare. Napolitano sbaglia a dire che non si può tornare alle elezioni subito". Per i 5 stelle è un ultimatum: "Se entro la fine della settinana Boldrini e Grasso non avranno trovato un'intesa vuol dire che contribuiscono allo stallo e se ne assumono la responsabilità, vuol dire che sottostanno a logiche di partito e non svolgono il loro ruolo istituzionale che è quello di tener conto delle posizioni di tutti i gruppi e di tutelare le minoranze".

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