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pubblicato il 18/ott/2016 13:27

M5s: continue modifiche, manovra è un suk. Camere prese in giro

Iniziativa gruppo Camera con Renzi: "chiarisca gli interventi"

M5s: continue modifiche, manovra è un suk. Camere prese in giro

Roma, 18 ott. (askanews) - "Un deficit-Pil passato dall'1,8 al 2%, spinto poi potenzialmente fino al 2,4% e corretto in queste ore a un 2,3% che probabilmente l'Europa non accetterà. Questo governo ha trasformato il bilancio dello Stato in un suk, con tanto di sconcertante trattativa da banco del pesce sul punto di caduta dei saldi. E' evidente che alla Ue la manovra, infarcita di condoni fiscali e coperture una tantum, non piace affatto. Ed è evidente che stanno volando gli stracci tra il ministero dell'Economia e Palazzo Chigi". Lo denunciano i deputati M5S che hanno depositato una interrogazione alla presidenza del Consiglio per "chiedere conto in merito al rispetto della scadenza temporale di legge entro cui il progetto di Bilancio doveva essere trasmesso a Bruxelles e circa le revisioni continue che hanno interessato e continuano a interessare il testo".

"Prima hanno improvvisamente gonfiato la manovra di due miliardi con le slide - spiega la prima firmataria Laura Castelli - poi hanno preso a modificare senza sosta i numeri. In pratica gli organismi tecnici, Upb in testa, hanno vagliato e discusso di saldi che non esistono. Mentre il Parlamento ha votato una Nota di aggiornamento al Def palesemente non definitiva. Il governo, insomma, ha preso in giro le Camere e dunque gli italiani nel tentativo, ancora non riuscito, di metterci una toppa con l'Unione europea".

"Vorremmo sapere se Renzi e Padoan hanno rispettato i termini di legge per la trasmissione del Documento programmatico di bilancio alla Commissione Ue e soprattutto se hanno avvertito il Parlamento che avrebbero inviato dati diversi da quelli esposti nelle sedi istituzionali italiane", rincarano gli eletti M5S nell'interrogazione.

"Previsioni di crescita gonfiate artificiosamente, elargizioni spot senza una visione, coperture presuntive e aleatorie, occhiolini a furbetti del fisco. Questo governo ha già fatto troppi danni: prima va a casa e meglio sarà per il Paese", chiudono i portavoce Cinquestelle.

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