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pubblicato il 26/feb/2014 17:11

M5S: a Senato esplode crisi Movimento. Ci sono i numeri per nuovo gruppo

M5S: a Senato esplode crisi Movimento. Ci sono i numeri per nuovo gruppo

(ASCA) - Roma, 26 feb 2014 - Esplode a Palazzo Madama la crisi del Movimento 5 stelle. In un pomeriggio rovente, all'insegna della decisione da parte della Rete sull'espulsione di 4 'dissidenti', mentre al Senato e' in corso un'assemblea dei senatori sempre sullo stesso tema, quello che si delinea e' un vero e proprio sgretolamento della compagine, con una decina di senatori che sembrano pronti a lasciare il gruppo. Ma soprattutto quanto emerge e' la possibilita' di un cambiamento della geografia politica, con la possibilita' della formazione di un nuovo gruppo autonomo al Senato, che potrebbe anche scompaginare gli equilibri politici esistenti fino a questo momento. Mentre in assemblea dei M5S 'volano gli stracci', tra urla, accuse e recriminazioni, una decina di senatori hanno lasciato la riunione, gia' lacerata da contestazioni interne, con la richiesta di annullamento della procedura di espulsione dei 4 senatori 'dissidenti' (Louis Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino) decisi, pare, a rassegnare le dimissioni. Non e' chiaro ancora se dal gruppo o dal Senato. Differenza sostanziale ma non urgente, vista la difficolta' con cui l'assemblea accoglie le dimissioni di un senatore e i tempi di tale procedura, che possono prolungarsi anche per molti mesi. Ma assumendo che le dimissioni si limitino al gruppo, si profila la possibilita' concreta che i senatori 'esodanti', insieme magari a quelli gia' 'esodati' nel gruppo Misto (nella formazione Azione partecipazione popolare: Fabiola Antinori, Paola De Pin, Adele Gambaro, Marino Mastrangelo) possano far nasce un nuovo gruppo parlamentare al Senato, per il quale, in base al regolamento, bastano 10 senatori. Il nuovo gruppo potrebbe a questo punto diventare riferimento anche per altre categorie di malpancisti, in prima fila quelli provenienti dal Pd, ai quali potrebbero aggiungersi anche i parlamentari Sel (sono in totale 7) a costituire un polo di centrosinistra di un certo peso. Certamente sufficiente a far diminuire quello specifico del Nuovo centrodestra, ma anche di Forza Italia. E' forse per questo motivo che anche dal centrodestra, in particolare dalle fila della Lega Nord, si guarda con interesse all'evoluzione dei fatti. Quando ancora il malumore tra i grillini non aveva assunto tali proporzioni, l'idea di intercettare la contestazione, magari dando il sostegno di qualche parlamentare per la costituzione di un gruppo autonomo, sembra fosse stata accarezzata da qualcuno. Per potersi avvalere di contrappesi importanti nei momenti cruciali e sfilarsi dalla linea delle leadership. njb/vlm

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