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pubblicato il 16/giu/2014 12:00

M5s a Renzi: Italicum incostituzionale, meglio "democratellum"

Lettera aperta al premier: rafforzare il rapporto eletti-elettori

M5s a Renzi: Italicum incostituzionale, meglio "democratellum"

Roma, 16 giu. (askanews) - Non si ferma l'offensiva politica del Movimento 5 stelle: dopo avergli chiesto l'apertura di un confronto con una nota a firma Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, ora gli stellati si rivolgono nuovamente a Matteo Renzi attraverso una lettera aperta firmata dai gruppi parlamentari di Camera e Senato. Il M5s propone al leader del Pd di adottare il "Democratellum", ovvero la proposta elaborata attraverso la consultazione on line degli attivisti stellati, che, si legge nella missiva, "favorisce la governabilità, senza presentare profili di incostituzionalità". "Gentile presidente del Consiglio Matteo Renzi, sono passati ormai sei mesi - si legge nel messaggio pubblicato sul blog ufficiale Beppegrillo.it - da quando la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità delle principali disposizioni della legge per l'elezione della Camera e del Senato. A seguito di tale sentenza, risulta oggi in vigore una legge elettorale marcatamente proporzionale che prevede la possibilità di esprimere un voto di preferenza". "Lei - proseguono i parlamentari M5s - ha più volte manifestato la volontà di modificarla, perché essa non sarebbe in grado di garantire la governabilità. Per raggiungere questo obiettivo, Lei ha concordato con Forza Italia una proposta di riforma, l'Italicum, che ripropone i profili di incostituzionalità del Porcellum: premio di maggioranza abnorme e impossibilità per i cittadini di esprimere la propria preferenza". Ed ecco la proposta: "Il Movimento 5 stelle - si legge nela lettera - nei giorni scorsi ha depositato alla Camera e al Senato la propria proposta di legge elettorale, che per semplicità riferiremo come Democratellum. E' il frutto di un intenso lavoro portato avanti da decine di migliaia di cittadini che per mesi hanno contribuito direttamente a determinarne le caratteristiche. La nostra proposta assicura la rappresentatività del Parlamento e rafforza il rapporto tra eletti ed elettori. Infatti, si tratta di un sistema proporzionale in circoscrizioni di dimensioni intermedie che, pur essendo sensibilmente selettivo, grazie alla formula del divisore corretta, consente l'accesso al Parlamento anche alle forze politiche piccole. Inoltre, prevede la possibilità per gli elettori non solo di esprimere un voto di preferenza, ma anche di penalizzare i candidati sgraditi, favorendo in questo modo una più diretta responsabilità degli eletti nei confronti degli elettori". (segue)

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