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pubblicato il 15/apr/2013 20:44

M5S: 'ricette' Casaleggio a imprenditori Torino. In cento ad ascoltarlo

(ASCA) - Torino, 15 apr - Saranno un centinaio alla fine gli imprenditori che hanno voluto 'suggerire', come ha indicato lo stesso ideologo dei grillini, le proposte che potranno essere avanzate in Parlamento per favorire la piccola industria. Sul palco accanto a Gianroberto Casaleggio e Artutro Artom, l'imprenditore torinese vicino al Movimento 5 Stelle che ha promosso l'incontro - diverse le sedie vuote nella sala della Gam -, anche l'imprenditore Massimo Colomban, patron del gruppo Permasteelisa, gruppo di costruzioni, e leader di Confapri, l'associazione imprenditoriale vicina al Movimento. Si parla quindi ancora una volta di imprese in difficolta', strangolate dai debiti, di imprendiori o professionisti che hanno dovuto passare la mano o licenziare buona parte dei dipendenti. Si ricorda l'imprenditore che nel weekend si e' ucciso a Torino, oppresso dai debiti. Si parla di fisco, di tutela del lavoratore e non del posto di lavoro, di tassi da usura delle banche che consentirebbero un'azione di responsabilita', di ritardi nei pagamenti, di costi dell'energia, di flag tax. C'e' il problema dell'euro, e il titolare di una ditta di trasporti, che non ha il coraggio di dire, ridateci la lira, propone la reintroduzione di dazi che possono salvaguardare il made in Italy. C'e' anche chi, forse inconsapevolmente, fa un complimento all'ex assessore della Regione Piemonte Paolo Monferino (che i consiglieri grillini hanno combattuto duramente) reclamando acquisti di beni e servizi centralizzati, proprio come ha previsto la riforma voluta dall'ex assessore piemontese alla Sanita'. Ma inevitabilmente il discorso, con un ospite come Casaleggio, non puo' non affrontare la politica. ''Il governo deve essere fatto'', reclama l'imprenditore Giuseppe De Candia, e in platea c'e' anche chi applaude. ''Mi si chiedono poteri che non ho'', si schermisce Casaleggio. ''Siamo una forza di minoranza - aggiunge il 'guru' - sembra che il governo dipenda da noi, invece dipende da altri''.

Casaleggio insiste sulla mobilitazione di questi giorni per le commissioni parlamentari. ''Va ridata centralita' al Parlamento - dice - le commissioni vanno fatte funzionare prima delle prossime elezioni'', intendendo naturalmente quelle del Capo dello Stato, perche' altrimenti, tra una cosa e l'altra, seguendo la prassi e le consultazioni, si arriva a settembre. E invece le commissioni possono gia' lavorare in sede redigente sui disegni di legge che il Movimento 5 Stelle appunto si appresta a presentare.

Per le imprese, Casaleggio, che esordisce con una doppia battuta (''Ho gli stessi vostri problemi, se li risolvo per me li risolvo anche per voi'', ''questo e' conflitto di interessi''), illustra un documento di una decina di punti che prevede l'attribuzione del Made in Italy solo alle imprese che producono in Italia, il pagamento dei crediti dello Stato in 60 giorni, accorpamento e semplificazione degli adempimenti fiscali che oggi comportano 50 giorni di lavoro di un commercialista, diminuzione graduale della tassazione sul reddito di impresa su parametri europei e defiscalizzazione nei primi due anni di vita, defiscalizzazione degli investimenti, chiusura di Equitalia, sconti contributivi per le assunzioni degli under 35, eliminazione dell'Irap, pagamento dell'Iva sulle fatture incassate. Dove trovare i soldi? Quindici miliardi si potrebbero risparmiare se i costi della politica fossero paragonabili a quelli della Francia, 800 milioni dalle cosiddette auto grigie, quelle pubbliche senza autista, categoria inferiore rispetto all'auto blu (''Ce ne sono 52mila e sono gestite da 19mila persone''). Non un colpo d'accetta, spiega Casaleggio, ma sia per i costi della politica che per il parco macchine un piano di rientro in 18 mesi. E poi l'accorpamento dei comuni minori, via le Province, i contributi all'editoria, quelli ai partiti, il taglio di due terzi delle spese del Quirinale, visto che costa tre volte l'Eliseo, taglio delle pensioni sopra i 5mila euro, rinuncia ai cacciabombardieri.

''Alcune sono gocce'', ammette Casaleggio, ma ''tante gocce fanno una cifra''. Tra i molti interventi anche un imprenditore deluso dai grillini: ''Vi ho votato due volte, sono in dubbio sulla terza'', dice dal palco. eg/vlm

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