martedì 24 gennaio | 20:53
pubblicato il 13/set/2016 11:35

Lupi: Italicum? A coalizione vincente 90 seggi, copiamo Regioni

Via il ballottaggio. Consulta? "Non mi aspetto aiutini"

Lupi: Italicum? A coalizione vincente 90 seggi, copiamo Regioni

Roma, 13 set. (askanews) - Una proposta di modifica dell'Italicum che "copia" il modello di quella delle Regioni: turno unico senza ballottaggio e premio di maggioranza alla coalizione contenuto a 90 seggi. Sono, appunto, due i pilastri della proposta di modifica della legge elettorale avanzata da Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare alla Camera.

Il modello, spiega in un'intervista al Corriere della Sera, "è quello adottato dalle Regioni che permette di non sacrificare il principio della governabilità e, al tempo stesso, di salvaguardare quello della rappresentanza democratica". "Mi sembra che alla disponibilità mostrata dal presidente Renzi di modificare l'Italicum debbano seguire proposte concrete" aggiunge. Dalla Consulta Lupi non si aspetta "alcun aiutino. Ognuno deve fare il suo mestiere", afferma, "e quando la politica chiede aiuto a un soggetto terzo mostra tutta la sua debolezza. La Corte, nella sua autonomia, si esprimerà sul merito e noi qui ci limitiamo a proporre un meccanismo rispettoso della volontà della Consulta già tracciata con la sentenza sul 'Porcellum' del 2014". L'eliminazione del ballottaggio, sottolinea, serve perché "in un quadro tripolare, che rischia di diventare quadripolare, chi ottiene il 25-30% dei voti al primo turno poi, se vince al ballottaggio anche per un pugno di elettori, può portare a casa una maggioranza del 54% dei seggi che non corrisponderebbe alla legittimazione ottenuta nelle urne".

"Il quadro è cambiato - continua -. Le amministrative ci hanno insegnato che al ballottaggio, alla fine, non si vota il migliore ma chi può fare perdere il nostro nemico. Le condizioni sono mutate rispetto al giorno in cui abbiamo approvato la legge e Renzi, saggiamente, ci sta dicendo che si può aggiustare il tiro senza aver paura di dire 'avevamo sbagliato'". "Il principio fondamentale della governabilità non può diventare il totem sul quale sacrificare il principio della rappresentanza democratica. Il premio di maggioranza c'è. E se non basta a raggiungere la maggioranza dei seggi vuol dire che la coalizione vincente dovrà trovare altri alleati".

Quanto al referendum, per Lupi deve vincere il Sì: "Poi sarà la politica a fare le sue scelte. Noi di Ap siamo diversi dalla minoranza del Pd: facciamo la nostra proposta ma senza porre ricatti sul referendum", conclude.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Fassino: un giovane Prodi? Il Pd un leader ce l'ha già
Governo
A P.Chigi summit Gentiloni e ministri su sicurezza-immigrazione
M5s
Grillo imbavaglia i suoi: parlate se autorizzati o andate via
M5s
Grillo a eletti M5s: siete portavoce, linea la decidono iscritti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4