venerdì 09 dicembre | 15:10
pubblicato il 13/set/2016 11:35

Lupi: Italicum? A coalizione vincente 90 seggi, copiamo Regioni

Via il ballottaggio. Consulta? "Non mi aspetto aiutini"

Lupi: Italicum? A coalizione vincente 90 seggi, copiamo Regioni

Roma, 13 set. (askanews) - Una proposta di modifica dell'Italicum che "copia" il modello di quella delle Regioni: turno unico senza ballottaggio e premio di maggioranza alla coalizione contenuto a 90 seggi. Sono, appunto, due i pilastri della proposta di modifica della legge elettorale avanzata da Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare alla Camera.

Il modello, spiega in un'intervista al Corriere della Sera, "è quello adottato dalle Regioni che permette di non sacrificare il principio della governabilità e, al tempo stesso, di salvaguardare quello della rappresentanza democratica". "Mi sembra che alla disponibilità mostrata dal presidente Renzi di modificare l'Italicum debbano seguire proposte concrete" aggiunge. Dalla Consulta Lupi non si aspetta "alcun aiutino. Ognuno deve fare il suo mestiere", afferma, "e quando la politica chiede aiuto a un soggetto terzo mostra tutta la sua debolezza. La Corte, nella sua autonomia, si esprimerà sul merito e noi qui ci limitiamo a proporre un meccanismo rispettoso della volontà della Consulta già tracciata con la sentenza sul 'Porcellum' del 2014". L'eliminazione del ballottaggio, sottolinea, serve perché "in un quadro tripolare, che rischia di diventare quadripolare, chi ottiene il 25-30% dei voti al primo turno poi, se vince al ballottaggio anche per un pugno di elettori, può portare a casa una maggioranza del 54% dei seggi che non corrisponderebbe alla legittimazione ottenuta nelle urne".

"Il quadro è cambiato - continua -. Le amministrative ci hanno insegnato che al ballottaggio, alla fine, non si vota il migliore ma chi può fare perdere il nostro nemico. Le condizioni sono mutate rispetto al giorno in cui abbiamo approvato la legge e Renzi, saggiamente, ci sta dicendo che si può aggiustare il tiro senza aver paura di dire 'avevamo sbagliato'". "Il principio fondamentale della governabilità non può diventare il totem sul quale sacrificare il principio della rappresentanza democratica. Il premio di maggioranza c'è. E se non basta a raggiungere la maggioranza dei seggi vuol dire che la coalizione vincente dovrà trovare altri alleati".

Quanto al referendum, per Lupi deve vincere il Sì: "Poi sarà la politica a fare le sue scelte. Noi di Ap siamo diversi dalla minoranza del Pd: facciamo la nostra proposta ma senza porre ricatti sul referendum", conclude.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Renzi domani torna a Roma, oggi pranzo dal padre e poi a Messa
Governo
Crisi, Grillo: elezioni subito senza scuse, legge elettorale c'è
Governo
Braccio di ferro nel Pd, Renzi tiene punto: governo con tutti
M5s
Grillo richiama M5s: programma unico per i candidati premier
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Veronafiere, Usa: le regole import sui vini biologici
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina