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pubblicato il 19/mar/2015 21:07

Lupi annuncia le dimissioni in tv, Alfano e Pd apprezzano

M5S-Sel: merito nostro ma guardia alta: corruzione Italia resta

Lupi annuncia le dimissioni in tv, Alfano e Pd apprezzano

Roma, 19 mar. (askanews) - Il ministro Ncd delle Infrastruttire e dei Trasporti, Maurizio Lupi, travolto dalle intercettazioni dell'inchiesta di Firenze che ha portato agli arresti per le tangenti sulle grandi opere pubbliche, si dimetterà domani dopo l'informativa in Parlamento sulle ultime vicende giudiziarie in programma alla Camera alle 11. Lo ha preannunciato lo stesso Lupi registrando un'intervista a Porta a Porta.

"Oggi ho incontrato Renzi e ho avuto un lungo colloquio. Ho anche telefonato a Mattarella, come è doveroso fare: ho comunicato loro che dopo l'informativa che farò domani in Parlamento rassegnerò le dimissioni. Credo che questo gesto, le dimissioni - ha sottolineato il ministro - possa rafforzare l'azione di governo". Con una sottolineatura: "questo non vuol dire però che mi ritiro dalla politica", "per domani sera ci siamo dati appuntamento con Renzi e Alfano per discutere su come non bloccare l'azione di governo". Lupi ha inoltre negato di aver ricevuto una richiesta esplicita di dimissioni da parte del presidente del Consiglio: "Da parte di Renzi - ha detto - ho visto un atteggiamento del tipo: non ti chiedo e non posso chiederti le dimissioni, dico che è una decisione tua".

Secondo l'esponente di Ncd ora il ministero delle Infrastrutture non deve andare a un altro esponente del Pd, "nell'interesse di Renzi" per " non indebolire la coalizione" di un governo "che non è un monocolore Pd". "Attaccate me ma lasciate stare mio figlio". E' stata poi la richiesta del ministro delle Infrastrutture, il quale ha aggiunto: "Credo che sia giusto che io sia criticato come ministro - ha detto Lupi durante la registrazione di Porta a porta - ma su mio figlio ci sono state cose vergognose".

Non si sono fatte attendere le reazioni all'annuncio televisivo di Lupi, prima fra tutti quella di Angelino Alfano, leader del suo partito e ministro dell'Interno, per il quale quella presa dal titolare delle Infrastrutture è una decisione "da uomo delle istituzioni perbene e onesto". "Gli siamo stati accanto - e gli saremmo stati a fianco qualunque scelta avesse deciso di fare", ha aggiunto Alfano, certo che Lupi farà "politica, se possibile, con più forza e determinazione" sempre con Ncd.

Dal Pd è il vicesegretario Lorenzo Guerini a definire l'atto del ministro "un gesto politico da apprezzare": "Avanti insieme per procedere senza esitazione a cambiare l'Italia e a renderla più giusta e competitiva", ha aggiunto.

Più che critica si mostra invece l'opposizione, con il capogruppo alla camera di Sel, Arturo Scotto, il quale sottolinea che "è davvero singolare Lupi annunci le proprie dimissioni in una nota trasmissione televisiva e non davanti al Parlamento. Dal M5s, il membro del direttorio Alessandro Di Battista rivendica per il suo Movimento il 'merito' delle dimissioni del ministro merito M5S, ma sottolinea che, però, Alfano governa ancora e che, "con o senza Lupi, l'Italia di Renzi resta il Paese più corrotto d'Europa".

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