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pubblicato il 22/feb/2014 12:00

Lunedì Renzi debutta in Parlamento,numeri Senato ancora incerti

Maggioranza a 161 ma quorum può abbassarsi. Incognita Civati e Pi

Lunedì Renzi debutta in Parlamento,numeri Senato ancora incerti

Roma, 22 feb. (askanews) - Sono ancora incerti i numeri dei senatori che voteranno la fiducia al governo Renzi lunedì nell'Aula di palazzo Madama. La maggioranza assoluta è fissata a quota 161 (la metà del plenum, cioè 320, senatori a vita compresi, più uno) anche se per ottenere il disco verde è sufficiente la maggioranza dei votanti. I dubbi degli esponenti del Pd che fanno capo a Pippo Civati e dei Popolari per l'Italia, oltre alle imprevedibili scelte che faranno i singoli, fanno ballare parecchio la forbice dei voti favorevoli all'esecutivo guidato dal segretario del Pd. Di sicuro, il segretario del Pd avrà i sì di101 senatori del suo partito. Il gruppo in realtà è di 108 persone ma vanno sottratti il presidente del Senato, Pietro Grasso, che non vota, e i sei civatiani (Corradino Mineo, Walter Tocci, Lorenza Ricchiuti, Donatella Albano, Felice Casson e Sergio Lo Giudice) che, come spiegato oggi in un'intervista a Repubblica dallo stesso Pippo Civati, decideranno domani in un'assemblea il da farsi. A favore della fiducia voteranno anche i 31 senatori del Nuovo Centrodestra, gli 8 di Scelta Civica, i 12 del gruppo Per le Autonomie. E siamo a 152. Con il voto dei 12 Popolari per l'Italia Renzi metterebbe la fiducia in cassaforte arrivando a 164 voti a favore ma, se i sì degli esponenti Udc iscritti al gruppo, Pier Ferdinando Casini e Antonio De Poli, sono scontati - li ha assicurati ieri Lorenzo Cesa aprendo il congresso del partito - gli altri, quelli dei fuoriusciti da Scelta Civica fanno sapere che decideranno una volta sentito Renzi in Aula. Altri voti dovrebbero arrivare dal gruppo Misto: il senatore a vita Renzo Piano e i 4 senatori espulsi dal Movimento 5 stelle che già votavano la fiducia al governo Letta: Fabiola Anitori, Paola De Pin, Adele Gambaro e Marino Mastrangeli. Con loro e con i Popolari al completo Renzi arriverebbe a 169 sì. Quota che potrebbe aumentare se arrivassero altri voti dal gruppo Grandi Autonomie e Libertà (11 senatori) divisa al suo interno in diverse anime geografiche e che quindi dovrebbe procedere in ordine sparso.

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