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pubblicato il 12/feb/2013 18:34

Lombardia: Maroni e Albertini difendono Corsera ma e' scontro su sanita'

Lombardia: Maroni e Albertini difendono Corsera ma e' scontro su sanita'

(ASCA) - Milano, 12 feb - Almeno questa volta, Roberto Maroni e Gabriele Albertini parlano la stessa lingua. I due avversari nella corsa per la conquista della Regione Lombardia sono d'accordo nel bocciare il piano di rilancio di Rcs. Nel mirino, soprattutto, la decisione dell'amministratore delegato Pietro Scott Jovane di trasferire ad altra sede la redazione centrale del Corriere della Sera. Il primo a dirsi contrario e' il segretario federale della Lega Nord: ''Chiudere la sede di via Solferino cancellerebbe la storia del Corriere, un pezzo unico e irripetibile del patrimonio culturale italiano'', scrive Maroni su twitter. Passano poche ore e anche il candidato 'montiano' alla presidenza del Pirellone interviene: ''E' un colpo al cuore - scrive l'ex sindaco di Milano su facebook - leggere che il Corrierone debba cambiare sede. Spero ci ripensino. I luoghi di Indro Montanelli, Eugenio Montale, Dino Buzzati, Luigi Albertini devono restare attaccati alla loro storia. E' piu' che un museo. E' parte della storia migliore di Milano''.

Due prese di posizione nette che tuttavia non si soffermano sull'aspetto piu' 'doloroso' della vicenda, il taglio di 800 dipendenti del gruppo. Maroni parla di rischio di ricadute occupazionali, ma lo fa commentando l'arresto dell'amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi.

Il numero uno della Lega Nord e' preoccupato per le ripercussioni che il caso Finmeccanica potrebbe avere sui livelli di occupazione della controllata Agusta Westland, e per scongiurare questo pericolo chiede al governo di ''intervenire immediatamente'' nella vicenda. L'occasione e' una conferenza stampa servita a Maroni per 'incoronare' l'attuale assessore Mario Melazzini: in caso di vittoria dell'asse Pdl-Lega Nord, sara' rinconfermato nell'incarico.

''La Lombardia - ha detto tra l'altro Maroni - ha una buona sanita' ed e' un'eccellenza che va continuata e migliorata''.

Per farlo, ha aggiunto, ''bisogna trattenere una quota maggiore delle tasse pagate dai lombardi per garantire una sanita' a chilometro zero''.

Diversa la proposta di Albertini: l'ex sindaco di Milano propone di introdurre ''un contributo per la parte alberghiera della giornata di ricovero'', destinato solo ai redditi medio-alti fino a un massimo di 5 euro al giorno, per finanziare cosi' l'assistenza domiciliare ai pazienti con patologie gravi, anziani e malati terminali. Dalla terza barricata, il Pd lancia l'idea di regionalizzare il patto di stabilita', intervento che - stando alle previsioni dei democratici - permetterebbe di sbloccare un miliardo di euro all'anno in piu' a favore degli enti locali lombardi. Proposta immediatamente sottoscritta dal candidato del centrosinistra Umberto Ambrosoli che su questo preannuncia: ''Da presidente della Regione mi impegnero' ad ottenere un accordo con il Governo''.

fcz/sam/

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